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La fanciulla Alcione mutata in uccello - VERSIONE latino e traduzione

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

 

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 La fanciulla Alcione mutata in uccello

Autore: sconosciuto

 

In veterinus fabulis legimus Alcyonem nupsisse Ceyci, qui fuit inter Herculis amicos. Cum suis rebus secundis stulti coniuges nimis superbirent, dicere solebant suam condicionem beatiorem esse quam condicionem deorum. Mox tamen temeritate et stultitia sua a deis puniti sunt. Nam nocte quadam, cum Ceyx in mari navigaret, uxor somniavit coniugem suum fluctibus submersum esse. Cum ex somno excitata esset, ad mare celerrime cuccurrit ibique miseri Ceycis corpus in litore conspexit. Tum ululatibus totum aerem complevit, clamans stultitiam suam causam eius perniciei fuisse. Narrant poetae tantum dolorem animos deorum movisse, qui satis punitos esse duos coniuges arbitrati sunt. Quare eos in alcyones mutaverunt et siverunt eos simul in perpetuo vitam in aere agere. Has aves narrat Ovidius super undas maris volitare et nautis, quasi marinos deos, invigilare.



Nelle antiche favole (leggende) leggiamo che Alcione andò in sposa a Ceice, il quale fu uno degli amici di Ercole Quando gli sciocchi coniugi si inorgoglivano troppo per le loro fortune, usavano dire che la loro condizione fosse più beata di quella degli dei. Allora, in seguito, furono puniti dagli dei per il loro ardire e la loro stoltezza. Infatti una notte, mentre Ceice navigava in mare, la consorte sognò che suo marito era stato sommerso dalle onde. Quando si destò dal sonno, corse molto celermente verso il mare e qui, sulla riva, vide il corpo del misero Ceice. Quindi riempì di urla l'intera aria, accusando la loro stoltezza di essere stata la causa della sua rovina. I poeti narrano che tanto dolore colpì gli animi degli dei, i quali reputarono che i due coniugi fossero stati puniti abbastanza. Perciò li trasformarono in alcioni e permisero loro di vivere insieme nell'aria per sempre. Ovidio narra che questi uccelli volano sopra le onde del mare e vegliano sui marinai, quasi come dei marini.

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