La fonte e l'oracolo di Giove Ammone
Autore: sconosciuto
DA NUOVO COMPRENDERE E TRADURRE VOL.3 PAG.126 N°1
Hammonis nemus in medio habet fontem,quam Solis aquam vocant;sub lucis ortum tepida manant; medio die, cum vehemens est calor, frigida fluit;cum dies in vesperam inclinat, calescit;media nocte fervida exaestuat; cum nox vergit ad lucem , multum ex nocturno calore decrescit, donec sub diei ortum adsueto tepore languescit. Id quod pro deo colitur,non effigiem habet, quam vulgo diis artifices accomodaverunt: nam maxime similis est umbilico zmaragdo et gemmis coagmentato. Eum, cum responsum petitur,navigio aurato gestant sacerdotes; sequuntur matronae virginesque, patrio more inconditum carmen canentes quo propitiari Iovem credunt, ut certum edat oracolum.
Il bosco di Ammone ha una sorgente nel mezzo, che chiamano acqua del sole, al sorgere del sole, sgorga tiepida; a mezzo giorno,quando il calore è vigoroso, scorre fredda;quando la luce del giorno declina verso sera, si riscalda; a mezza notte ribolle calda; quando la notte volge verso il giorno, molto del notturno calore diminuisce ,finchè allo spuntare del giorno si indebolisce verso l'abituale tepore. Ciò che è venerato come dio, non ha immagine, che generalmente gli artisti hanno attribuito alle divinità;infatti è molto simile a un ombelico fatto di smeraldo e gemme. Quando è chiesto un responso,i sacerdoti lo conducono con una navicella dorata, lo seguono le matrone e le vergini, che cantano un rozzo carme di antica costumanza con il quale credono che Giove venga propiziato,affinchè pronunzi un sicuro responso divino.
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