La riconoscenza degli umili
Autore: sconosciuto
Nova officina
INIZIO: Numquam humiliorum preces potentibus...
FINE. Ita fera, cum iam moritura esset,....
Le preghiere degli umili non devono mai essere disprezzate dai potenti. Dei petulanti topolini scorrazzavano intorno al leone addormentato. Dopo che uno di loro aveva urtato per caso la testa di questo che dormiva (del dormiente) , il leone, destato dal sonno, lo prese. Già era sul punto di divorare la bestiolina (che) fu commosso dalle sue parole, che lo pregavano miserevolmente di non ucciderlo. Il leone, ridendo, lo lmandò via incolume. Dopo poco tempo mentre errava non sufficientemente cauto per la foresta andando alla ricerca di una preda, il leone incappò le reti dei cacciatori che arrivavano con i cani. (Il leone) cercando invano di liberarsi, ruggiva furibondo. Allora il topolino, che aveva udito la voce di uno che ruggiva, accorse velocemente e, quando lvide intrappolato colui che gli aveva donato la vita, con animo grato rosicchiò prendendole con i denti aguzzi l e lo liberò dai cani che arrivavano. Così la fiera che stava per morire, ebbe un efficace premio della sua compassione
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