La storia di Mirene
Autore: sconosciuto
Nova Mente, pag. 181 n.4
Inizio latino: Myrenem, puellam formosissimam, cum iuvenis dives et nobilis adamasset, a parentibus eius uxorem postulavit. ...
Fine latino: ... ut eius perpetuo et suavi odore gauderet.
Italiano:
Poiche' un giovane ricco e nobile aveva amato Mirene, fanciulla graziosissima, la chiese in moglie ai suoi genitori. Intanto la citta', nella quale quella viveva, era stata occupata dai predoni. Poiche' Mirene era stata catturata poco dopo fuggi' e ritorno' dai suoi. I cittadini, colpiti dall'allegria, ordinarono che fosse sacerdotessa di Venere. Mentre i riti sacri venivano celebrati, la ragazza riconobbe nel popolo uno dei ladroni dai quali era stata rapita. Il ladrone compreso e affetto dalla grave pena, lo annuncio' ai soci. Il giovane che aveva amato Mirene e l'aveva chiesta in moglie, prese i ladroni e poiche' aveva chiesto un premio, gli fu dato il permesso dal popolo per condurre la ragazza che aveva amato in matrimonio. Per la quale cosa Venere adirata indusse il ragazzo alla morte e trasformo' la ragazza in un albero di mirto affinche' si rallegrasse con il suo soave e perpetuo odore.
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