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Le navi romane - versione latino e traduzione

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

 

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Le navi romane

Autore: sconosciuto

 

tratta da Sistema libro. 

Antiquis temporibus Romani arti nauticae fere imperiti erant et naves parum curabant. Deinde, bellorum Punicorum aetate, etiam proelia maritima necessaria fuerunt. Carthaginienses marium domini erant quia classem superbam possidebant. Magna pars navium litora Siciliae peragrabat, Romanorum colonias offendebat. Tum Romani magnam classem creaverunt, navibus ferreos hamos applicaverunt. Ita, cum navis Romana navi hostium vicina erat, hami puppim adversariam comprehendebant. Rostra muniebant navium proram, aplustria seu tabulae pictae puppim ornabant: ita navis, sicut avis, rostrum et caudam habebat.

Nei tempi antichi i Romani erano quasi inesperti dell' arte nautica e curavano poco le navi. In seguito, nell' età delle guerre puniche, anche le battaglie navali furono necessarie. I Cartaginesi erano i padroni dei mari poichè possedevano una flotta superba. Grande parte delle navi percorreva i litorali della Sicilia e nuoceva alle colonie dei Romani. Allora i Romani crearono una grande flotta, e applicarono alle navi uncini di ferro. Così, quando una nave romana era vicina a una nave dei nemici gli uncini catturavano la poppa avversaria. I rostri rafforzavano la prora delle navi, aplustri o pitture ornavano la poppa; così la nave come un uccello aveva il rostro e la coda.

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