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L'impresa di Orazio Coclite- VERSIONE latino e traduzione

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Autori Sconosciuti

 

 

 

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 L'impresa di Orazio Coclite

Autore: sconosciuto

 

 

nuovo tradure dal latino pag 49 versione 59 

inizio:tarquinius superbus,roma expulsus,regnum amissum recuperare optans,memor originis suae,in etruriam contendit,a Porsena,clusinorum rege,auxilium petiturus.

Fine:...,armatus in tiberim desiluit atque inter hostium tela incolumis ad suos tranavit.

Tarquino il Superbo, espulso da Roma , sperando di ritrovare il regno perso memore delle sue origini . Si rifugiò in Etruria per chiedere aiuto Porsenna, re dei Chiusinr. Il re, dopo aver allestito 1 grande esercito cinse Roma con un assedio e, al primo assalto mise in fuga le truppe romane e occupò il colle giannicolo . Gia gli etruschi stavano per irrompere dai morti suplicio in città, quando Orazio Coclite, esempio ai vigore romano , si fermò sull' ultima parte del ponte edisse a gran voce : " solo io sosterò l'assalto dei nemici, voi nel frattempo tagliate il ponte."Perciò combattè strenuamente,sbarrò il cammino dei nemici mentre i suoi compagni interruppero il ponte.Quando finalmente vide la patria liberata dall'imminente pericolo,armato saltò giù nel Tevere e fra le frecce dei nemici nuotò incolume fino ai suoi.

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