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Le oche salvano il campidoglio (expetite-compr. e tradurre)

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Livio

 

 

 

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Le oche salvano il campidoglio

Autore: Livio

 

 

Compact Discere n. 202 pag. 276 / Expedite / Nuovo comprendere e tradurre / Maiorum Lingua pag. 228 n.38

 

Galli de Alpibus in Italiam descenderunt et totam regionem ferro ignique vastaverunt. Mortis terror hostiumque formido omnes urbium incolas repente invaserunt. Statim contra ingentes barbarorum copias consul cum duabus legionibus a romanis missus est sed Galli consulem eiusque legiones petiverunt et acri proelio apud Alliam flumen vicerunt, postea Romam accesserunt.Tum Romani, formidine capti, Urbem reliquerunt et cum senibus, mulieribus liberisque in silvas confugerunt. Barbari sine periculo ad Urbem pervenerunt et Capitolium, Romae arcem, obsederunt. Iam Galli arcis moenia ascendebant, cum repente vigiles anseres acribus clangoribus Marcum Manlium, Capitolii custodem, e somno excitaverunt. Tum Manlius Romanos milites vocavit, qui ingenti vi pugnaverunt et Gallos reppulerunt: itaque Capitolium a barbarorum insidiis liberatum est et Roma anserum clangoribus servata est.


I Galli discesero dalle Alpi in Italia e misero a ferro e fuoco tutta la regione. All'improvviso il terrore della morte e la paura dei nemici invasero tutti gli abitanti delle città. Subito contro le ingenti truppe dei barbari fu mandato dai Romani un console con due legioni, ma i Galli assalirono il console e le sue legioni e con un aspro combattimento  vinsero presso il fiume Allia, poi si avvicinarono a Roma. Allora i Romani, presi dalla paura, abbandonarono la città e con i vecchi, le donne e i figli si rifugiarono nei boschi. I barbari senza pericolo arrivarono in città e presero d'assedio il Campidoglio, rocca di Roma. Ormai i Galli scalavano le mura della rocca, quando improvvisamente le vigili oche svegliarono dal sonno con forti schiamazzi Marco Manlio, custode del Campidoglio. Allora Manlio chiamò i soldati Romani, che combatterono con enorme forza e respinsero i Galli: perciò il Campidoglio fu liberato dalle insidie dei barbari e Roma fu salvata dagli schiamazzi delle oche.

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Quando Brenno, comandante dei Galli, attraversò le Alpi con grandi truppe e scese in Italia, il terrore dei nemici e il terrore della morte invasero gli abitanti di tutte le città italiche. Allora il console fu mandato dai Romani con due legioni contro le ingenti truppe dei barbari, che devastavano tutta la regione con ferro e fuoco, ma i Galli sconfissero il console e le sue legioni presso il fiume Allia e andarono verso Roma. Allora i Romani, presi dalla paura, abbandonarono la città e si rifugiarono a Veio con anziani, mogli e figli e trasportarono con se tutte le cose sacre. E così i barbari senza alcun pericolo entrarono in città e assediarono il Campidoglio, la rocca di Roma. I Galli già salivano silenziosamente sulle mura della rocca, quando improvvisamente le oche che erano sul Campidoglio, che erano gli animali sacri a Giunone, con le loro grida svegliarono dal sonno Marco Manlio, custode della rocca. Allora Manlio contemporaneamente prese le armi e chiamò in aiuto i soldati Romani, che combatterono con enorme forza e ricacciarono i Galli dal Campidoglio. E così Roma fu salvata dallo starnazzare delle oche.

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Brenno,comandante dei galli,dopo che attraversò le alpi con la sua orda di barbari scese in italia e si diresse a roma.quando le truppe dei galli attraversarono le città e le strade,ucciderono tutto con il ferro e con il fuoco.allora i cittadini della città dell'italia terrorizzati chiesero l'aiuto dei romani i quali mandarono contro brenno i due fratelli fabii con due legioni.ma i galli sconfissero presso il fiume alia le legioni dei romani presi dalla paura,lasciarono la città e con i vecchi le donne e i bambini fuggirono a veio.pertanto i barbari senza nessun pericolo entrarono in città e andarono sotto le mura del capitolino.già i galli salirono sulle mura nell'aree in silenzio quando all'improvviso le oche che erano nel tempio di giunone svegliarono con le loro grida marco manlio custode dell'arce dal sonno.allora manlio prese le ari e chiamò in aiuto i soldati romani:dopo la guerra aspra i galli furoni vinti dai romani e furono schacciati dal capitolino.perciò roma fu salvata dalle grida delle oche.
 

 

 

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