Utilità delle vite di Plutarco

ἐμοὶ τῆς τῶν βίων ἅψασθαι μὲν γραφῆς συνέβη δι᾽ ἑτέρους, ἐπιμένειν δὲ καὶ φιλοχωρεῖν ἤδη καὶ δι᾽ ἐμαυτόν, ὥσπερ ἐν ἐσόπτρῳ τῇ ἱστορίᾳ πειρώμενον ἁμῶς γέ πως κοσμεῖν καὶ ἀφομοιοῦν πρὸς τὰς ἐκείνων ἀρετὰς τὸν βίον. οὐδὲν γὰρ ἀλλ᾽ ἢ συνδιαιτήσει καὶ συμβιώσει τὸ γινόμενον ἔοικεν, ὅταν ὥσπερ ἐπιξενούμενον ἕκαστον αὐτῶν ἐν μέρει διὰ τῆς ἱστορίας ὑποδεχόμενοι καὶ παραλαμβάνοντες ἀναθεωρῶμεν ‘ὅσσος ἔην οἷός τε,’ τὰ κυριώτατα καὶ κάλλιστα πρὸς γνῶσιν ἀπὸ τῶν πράξεων λαμβάνοντες.

φεῦ, φεῦ· τί τούτου χάρμα μεῖζον ἂν λάβοις καὶ πρὸς ἐπανόρθωσιν ἠθῶν ἐνεργότερον; Δημόκριτος μὲν γὰρ εὔχεσθαί φησι δεῖν ὅπως εὐλόγχων εἰδώλων τυγχάνωμεν, καὶ τὰ σύμφυλα καὶ τὰ χρηστὰ μᾶλλον ἡμῖν ἐκ τοῦ περιέχοντος ἢ τὰ φαῦλα καὶ τὰ σκαιὰ συμφέρηται, λόγον οὔτ᾽ ἀληθῆ καὶ πρὸς ἀπεράντους ἐκφέροντα δεισιδαιμονίας  εἰς φιλοσοφίαν καταβάλλων · ἡμεῖς δὲ τῇ περὶ τὴν ἱστορίαν διατριβῇ καὶ τῆς γραφῆς τῇ συνηθείᾳ παρασκευάζομεν ἑαυτούς, τὰς τῶν ἀρίστων καὶ δοκιμωτάτων μνήμας ὑποδεχομένους ἀεὶ ταῖς ψυχαῖς, εἴ τι φαῦλον ἢ κακόηθες ἢ ἀγεννὲς αἱ τῶν συνόντων ἐξ ἀνάγκης ὁμιλίαι προσβάλλουσιν, ἐκκρούειν καὶ διωθεῖσθαι, πρὸς τὰ κάλλιστα τῶν παραδειγμάτων ἵλεω καὶ πρᾳεῖαν ἀποστρέφοντες τὴν διάνοιαν.

Qui puoi visionare il testo greco

Ho preso a scrivere le vite per rendere un favore agli altri, ma poi ho continuato ed insistito nella scrittura per me stesso, tentando, tramite la Storia, come in uno specchio, di abbellire in qualche modo e conformare la mia vita alle virtù di quegli uomini illustri. Quanto avviene infatti non è dissimile da una convivenza, quando in parte, attraverso il racconto, accogliendo e tenendo presso di noi come un ospite ciascuno di questi personaggi, possiamo osservare attentamente “quale e quanto grande sia stato”, prendendo dalle loro azioni ciò che vi è di più autorevole e bello a conoscersi.

Oh, quale gioia più grande potresti ottenere  e più efficace nel rendere migliore il carattere? Secondo Democrito infatti bisogna pregare gli dei di imbatterci in propizi simulacri e, dall’aria che ci circonda, in quello che è a noi connaturato ed utile, piuttosto che in realtà insignificanti e dannose; ma egli spinge nella filosofia una dottrina falsa e causa di infinite superstizioni.

Noi invece, con lo studio della storia e la consuetudine della scrittura, ci disponiamo, rendendoci pronti a ricevere sempre nel nostro animo il ricordo dei migliori e dei più degni, se la frequentazione forzata con chi ci è accanto propone qualcosa di inutile o di turpe o di ignobile, ad affrontarlo e a respingerlo, volgendo invece un mite e benevolo pensiero verso gli esempi più illustri.

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