Vita di Solone 18.1 e 18.2

Δεύτερον δὲ Σόλων τὰς μὲν ἀρχὰς ἁπάσας ὥσπερ ἦσαν τοῖς εὐπόροις ἀπολιπεῖν βουλόμενος, τὴν δ᾽ ἄλλην μεῖξαι πολιτείαν, ἧς ὁ δῆμος οὐ μετεῖχεν, ἔλαβε τὰ τιμήματα τῶν πολιτῶν, καὶ τοὺς μὲν ἐν ξηροῖς ὁμοῦ καὶ ὑγροῖς μέτρα πεντακόσια ποιοῦντας πρώτους ἔταξε καὶ πεντακοσιομεδίμνους προσηγόρευσε· δευτέρους δὲ τοὺς ἵππον τρέφειν δυναμένους ἢ μέτρα ποιεῖν τριακόσια, καὶ τούτους ἱππάδα τελοῦντας ἐκάλουν· ζευγῖται δ᾽ οἱ τοῦ τρίτου τιμήματος ὠνομάσθησαν, ὃ μέτρων ἦν συναμφοτέρων διακοσίων. οἱ δὲ λοιποὶ πάντες ἐκαλοῦντο θῆτες, οἷς οὐδεμίαν ἄρχειν ἔδωκεν ἀρχήν, ἀλλὰ τῷ συνεκκλησιάζειν καὶ δικάζειν μόνον μετεῖχον τῆς πολιτείας.

Vita di Solone di Plutarco

In un secondo tempo Solone, volendo lasciare ai ricchi tutte le cariche come erano, ma volendo unire (μείγνυμι) l'altra vita politica, alla quale il popolo non partecipava, considerò le valutazioni delle proprietà dei cittadini e costituì un primo gruppo fra quelli che avevano un reddito in derrate secche o fresche dí 500 medimni, chiamandoli pentacosiomedimnoi;

al secondo gruppo collocò quelli che potevano mantenere un cavallo o avevano un reddito di 300 medimni, e li chiamarono hippadatelúntes; zeugiti furono chiamati quelli della terza classe, i quali avevano una rendita di 200 medimni in prodotti freschi e secchi, mentre tutti i rimanenti erano chiamati teti: a costoro non concesse di ricoprire carica alcuna, ma partecipavano al governo della città solo come membri dell’Assemblea e del tribunale del popolo.

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