

| L'eccezionale memoria di Varrone (Versione compr. e tradurre) |
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Terenzio Varrone il più dotto di tutti i Romani, che non solo i coetanei di Cicerone, ma anche coloro che lo precedettero di poco per età potevano ricordare, visse quasi 100 anni, essendo nato nel 117 a.C. a Rieti, città dei Sabini, ed essendo morto nel 717 anno della fondazione di Roma. Dapprima crebbe a Roma alla scuola di Elio Stilone, poi fu auditore di Antioco ad Atene e da ambedue ricevette non tesori di ricchezze ma di erudizione di cui non si scordò mai. Per la ricchezza di quell’erudizione fu di grande autorevolezza presso tutti e lo stesso Pompeo, che fu chiamato Magno, lo stimò tanto da colmarlo di grandissimi benefici. Quando era molto vecchio aveva una memoria validissima e ricordava le leggi, le usanze, le istituzioni di quelle popolazioni che aveva visitato; perciò accorrevano ad interrogarlo tutti coloro che volevano essere informati sui costumi e le istituzioni di popolazioni molto diverse e da lui erano informati benissimo su tutto.
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