.

L'uomo è per sua natura assetato di conoscenza (VERSIONE SENECA)

Versioni di Latino - traduzioni brani classici - Versioni di Seneca

 

Image

L'uomo è per sua natura assetato di conoscenza

VERSIONE DI LATINO DI  Seneca
Versione di maturità del 1999
Tratta dal DE OTIO

 

Solemus dicere summum bonum esse secundum naturam vivere: natura nos ad utrumque genuit et contemplationi rerum et actioni. Nunc id probemus quod prius diximus. Quid porro? Hoc non erit probatum si se unusquisque consuluerit quantam cupidinem habeat ignota noscendi quam ad omnes fabulas excitetur? Navigant quidam et labores peregrinationis longissimae una mercede perpetiuntur cognoscendi aliquid abditum remotumque. Haec res ad spectacula populos contrahit haec cogit praeclusa rimari secretiora exquirere antiquitates evolvere mores barbararum audire gentium. Curiosum nobis natura ingenium dedit et artis sibi ac pulchritudinis suae conscia spectatores nos tantis rerum spectaculis genuit perditura fructum sui si tam magna tam clara tam subtiliter ducta tam nitida et non uno genere formosa solitudini ostenderet. Ut scias illam spectari voluisse non tantum aspici vide quem nobis locum dederit. In media nos sui parte constituit et circumspectum omnium nobis dedit; nec erexit tantummodo hominem sed etiam habilem contemplationi factura ut ab ortu sidera in occasum labentia prosequi posset et vultum suum circumferre cum toto sublime fecit illi caput et collo flexili inposuit; deinde sena per diem sena per noctem signa perducens nullam non partem sui explicuit ut per haec quae obtulerat oculis eius cupiditatem faceret etiam ceterorum.

 

Traduzione dal libro TEST DI LATINO

Di solito diciamo che il sommo bene è vivere secondo natura: la natura ci ha generato per tutte e due le finalità cioè sia per osservare che per agire. Adesso dimostriamo quello che abbiamo detto per primo. Ma questo non sarà forse dimostrato se ciascuno si domanderà quanto desiderio ha di conoscere ciò che gli è sconosciuto e quanto sia eccitato di fronte a tutti i racconti? Alcuni navigano e affrontano le fatiche di un lunghissimo viaggio col solo guadagno di conoscere qualcosa di misterioso e lontanissimo. Questa è la molla che trascina i popoli in massa agli spettacoli, questa spinge a cercare di penetrare l’impenetrabile, indagare su mondi misteriosi, aprirsi davanti le vicende del passato, apprendere i costumi di popoli a noi estranei. La natura ci ha fornito di una mente curiosa e, pienamente consapevole della sua grande capacità e bellezza, nel generarci ci ha fatto spettatori di spettacoli così belli, destinata a perdere i frutti del suo operato se avesse offerto ad un deserto cose tanto grandi, tanto notevoli, tanto perfezionate, tanto splendide e belle e non da un solo punto di vista. E perché tu sappia che essa volle essere ammirata e non solo osservata, considera quale posto ci ha assegnato. Ci ha messo proprio al centro di sé e ci ha dato la possibilità di vedere tutto intorno a noi; e non ha solo creato l’essere umano eretto, ma per renderlo anche in grado di osservare, perché potesse seguire il movimento degli astri dal loro sorgere al loro tramontare e ruotare il suo sguardo insieme con l’universo gli mise la testa in alto e gliela pose su di un collo flessibile. Poi, facendo procedere le costellazioni sei di giorno e sei di notte ha rivelato ogni parte di sé in modo da creare nel genere umano il desiderio di conoscere tutto il resto attraverso quelle cose che gli aveva messo sotto gli occhi.

TRADUZIONE DA ALTRO LIBRO

Siamo soliti affermare che il sommo bene è vivere secondo natura: la natura ci ha generato ad entrambi i fini, per la contemplazione delle cose e per l’azione. Ora dimostriamo quello che abbiamo detto per primo. Che dunque ? Questo non sarà (già) stato dimostrato, se ciascuno si sarà domandato quanto desiderio abbia (dentro di sé) di conoscere l’ignoto, quanto sia attratto verso tutti i racconti ? Alcuni navigano ed affrontano le fatiche del lunghissimo viaggio in nome dell’unico compenso di scoprire qualcosa di misterioso e lontano. Questa pulsione interiore riunisce le folle agli spettacoli, questa spinge a cercare di penetrare ciò che è precluso, svelare i segreti più reconditi, risfogliare le antiche storie, ascoltare i costumi dei popoli barbari. La natura ci ha dato un animo curioso e, consapevole della sua creatività e bellezza, ci ha generato come spettatori di così grandi spettacoli del mondo, essa che guasterebbe la sua soddisfazione se mostrasse alla solitudine opere tanto grandi, tanto luminose, condotte con così grande accuratezza, tanto splendenti e belle in ogni genere.

bottom
top
HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito
bottom

Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale