.

Lo scopo che si prefigge la tragedia - Aristotele (Versione greco)

GRECO - Versioni di greco ARISTOTELE

 

Lo scopo che si prefigge la tragedia

versione di greco Di Aristotele

( Poetica, 1452b - 1453a )

Poiché, dunque, bisogna che la composizione della migliore tragedia non sia semplice ma complessa e che questa sia l’imitazione di fatti terribili e che suscitano compassione - questo infatti è proprio di tale imitazione – per prima cosa è evidente che bisogna che non sembri che gli uomini per bene passino dalla fortuna alla sventura – questo infatti non è né compassionevole né pauroso, anzi è ripugnante; né che i malvagi passino dalla sventura alla buona sorte – questo è infatti la cosa meno conforme alla poesia tragica, non contiene nulla di cui ci sia bisogno e non è pauroso, né compassionevole, né utile; e nemmeno che, la contrario, il perfetto malvagio cada dalla fortuna alla sventura: una tale trama, infatti, avrebbe l’umana solidarietà, ma nessuna pietà o timore; la prima, infatti, è per chi soffre ingiustamente, il secondo per il nostro simile, la pietà per l’ingiustamente ( punito ) e la paura per il simile; così l’avvenimento non sarà né pietoso né pauroso.

 



Per visualizzare devi fare prima la login
Se non sei ancora utente del sito, apri il tuo account con registrati
bottom
top
HomeContattaciSiti AmiciCercaFORUM - S.O.S. compitiPubblicitàCome funziona questo sito?Registrati al sito
bottom

Copyright © 2007-2012 SkuolaSprint.it || Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale