Celso De Medicina Proemio

Verique simile est, inter nulla auxilia adversae valetudinis, plerumque tamen eam bonam contigisse ob bonos mores, quos neque desidia neque luxuria vitiarant: siquidem haec duo corpora prius in graecia deinde apud nos afflixerunt.

ideoque multiplex ista medicina, neque olim neque apud alias gentes necessaria, vix aliquos ex nobis ad senectutis principia perducit. ergo etiam post eos, de quibus retuli, nulli clari viri medicinam exercuerunt; donec maiore studio literarum disciplina agitari coepit, quae, ut animo praecipue omnium necessaria, sic corpori inimica est.

Primoque medendi scientia sapientiae pars habebatur, ut et morborum curatio et rerum naturae contemplatio sub iisdem auctoribus nata sit: scilicet iis hanc maxime requirentibus, qui corporum suorum robora quieta cogitatione, nocturnaque vigilia minuerant.

ideoque multos ex sapientae professoribus peritos eius fuisse accepimus; clarissimos vero ex iis pytagoram et empedoclem et democritum. Huius autem, ut quidam crediderunt, discipulus hippocrates Cous,  primus quidem ex omnibus memoria dignis, ab studio sapientiae disciplinam hanc separavit, vir et arte et facundia insignis.

Molto verosimilmente, tra i tanti rimedi inefficaci per curare una cattiva salute, uno è (quello) veramente valido: l'averla mantenuta sana, (la salute, ) con sane abitudini, (ovvero) non inficiate da una vita sedentaria o smodata tanto è che queste due (cattive disposizioni) hanno rovinato il fisico p prima in Grecia, poi da noi.

Ragion per cui, codesta arte medica, che consta di più scuole - un tempo non necessaria, (ed inutile) presso i barbari - ha perlomeno condotto alcuni di noi alle soglie di (una tranquilla) vecchiaia. In realtà, dopo coloro cui ho accennato, nessun (altro) personaggio degno di rilievo si è dedicato all'arte medica fino a quando non si è avuta una maggiore reviviscenza delle attività intellettuali che, sebbene nutrimento fondante dello spirito, tuttavia si rivela nemica del fisico.

Del resto, all'inizio, la scienza medica era ritenuta una branca della filosofia, tanto è che i suoi fondatori furono contemporaneamente medici e filosofi come a dire che ne sentirono soprattutto il bisogno coloro i quali avevano sfibrato la forza del proprio fisico con un'attività di pensiero sedentaria e con veglia notturna.

E dunque, abbiamo avuto molti filosofi che erano medici provetti: tra i più rinomati, Pitagora, Empedocle e Democrito. Di quest'ultimo, inoltre, almeno secondo l'opinione di alcuni, fu discepolo Ippocrate di Cos - di certo il primo (vero medico) degno tra tutti di questo nome, un'autorità in quanto a competenzae chiarezza d'esposizione il quale per primo, separò questa disciplina dalla filosofia.

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