Una consuetudine persiana - versione greco Eliano da Il nuovo lingua greca

UNA CONSUETUDINE PERSIANA
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE dal libro Il nuovo lingua greca

Τοῖς Πέρσαις ἐστὶ νόμος οὗτος ἐν τοῖς μάλιστα ὑπ᾿αυτῶν φυλαττόμενος.

Ὅταν εἰς Πέρσας ἐλαύνῃ βασιλεὺς, πάντες αὐτῷ Πέρσαι δῶρα κατὰ τὴν ἑαυτοῦ δὺναμιν ἕκαστος προσκομίζουσιν. Ἅτε δὲ ὄντες ἐν γεωργίᾳ οὐδὲν τῶν ὑβρισμένων οὐδὲ τῶν ἄγαν πολυτελῶν προσφέρουσιν, ἀλλ᾿ἢ βοῦς ἢ οἶς, ὁι δὲ σῖτον και οἶνον ἄλλοι.

Παρελαύνοντι δ᾿ἀυτῷ ταῦτα ὑπὸ ἑκάστου πρόκειται.

Ὁι δὲ ἔτι τούτων ἐνδεέστεροι τὸν βίον καὶ γάλα καὶ φοίνικας αὐτῷ καὶ τυρὸν προσφέρουσι καὶ τρωκτὰ ὡραῖα καὶ τὰς ἄλλας ἀπαρχὰς τῶν ἐπιχωρίων.

TRADUZIONE

I Persiani hanno questa usanza, da essi custodita quanto altri mai (hanno fatto).

Quando il re si reca dai Persiani, tutti i Persiani gli offrono dei doni, ciascuno secondo la propria possibilità. Dal momento che operano in agricoltura non offrono nulla di lussuoso ne' di molto sontuoso, ma buoi o pecore, mentre altri cibo o vino.

Questi doni sono offerti da ciascuno a lui che incede innanzi. Tra questi, quelli inferiori, inoltre, gli offrono la vita, latte, datteri e formaggio, frutti di stagione ed altre primizie locali.

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