Demostene viene richiamato dall'esilio (Versione latino Giustino)

Demostene viene richiamato dall'esilio
versione latino Gellio

Post mortem Alexandri multae civitates Graeciae libertatem bello vindicare parabant.

Notum est principes omnium Athenienses ed Aetolos fuisse. Athenienses igitur, postquam magnum exercitum et ingentem classem comparaverant, bellum cum Antipatro, cui Graecia sorte evenerat, gesserunt.

Illo tempore Demosthenes, pulsus a patria, forte Megarae exulabat. Ut cognovit Hyperidem ab Atheniensibus legatum missum esse, secutus eum, Sicyonem, Argos et Corinthum aliasque civitates eloquentia sua Atheniensibus iunxit.

Ob quod factum Athenienses ab exilio Demosthenem revocavisse et obviam mavem misisse constat

Dopo la dipartita di Alessandro molte città della Grecia si preparavano a rivendicare la libertà icon la guerra. E' risaputo che i capi di tutti erano gli Ateniesi e gli Eotoli. Dunque gli Ateniesi dunque, avendo allestito un grande esercito e una ingente flotta, fecero guerra con Antipatro, a cui era venuta in sorte la Grecia.

In quel tempo Demostene, cacciato dalla patria, era esule a Megara. Quando seppe che Iperide era stato mandato come luogotenente dagli Ateniesi, avendolo seguito, unì Sicione, Argo e Corinto e altre città agli Ateniesi con la sua eloquenza.

Per tale ragione gli Ateniesi è noto che abbiano richiamato Demostene e che gli abbiano mandato incontro una nave.

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