Semiramide una donna re (Versione latino Giustino)

Semiramide: una donna re versione latino Giustino

Ninus, rex assyriorum, d ecessit, impuberem adhuc filium relinquens et uxore Semiramin (Semiramide).

Haec nec immaturo imperium tradidit, nec ipsa, quod femina erat, tractavit, sed simulavit se pro uxore nini filium, pro femina puerum. Nam et statura mediocris, et vox pariter gracilis, et lineamentorum qualitas matri ac filio similis erat. Igitur brachia ac crura velamentis, caput tiara texit et iuss eius populus quoque eodem ornamentu vestitus est.

quem morem vestis exinde gens universa tenet. Sic primis intiis sexum dissimulavit et puer credita est. Magnos deinde res gessit, quarum amplitudine invidia superata est. Igitur Semiramis se feminam ostendit, nec hoc illi dignitatem regni ademit, sed admirationem auxit, quod mulier non feminas modo virtute, sed etiam viros superabat.

Haec Babyloniam condidit, murum urbi cocto latere circumdedit. Multa et alia praeclara huius feminae fuere. nam Aethiopiam quoque impero adiecit. At postremum, quod concubitumfilii petiverat, ab eodem interfecta es

Nino, re degli Assiri, morì, lasciando un figlio ancora piccolo e la moglie Semiramide. Essa non consegnò il regno al (figlio) non adulto, né essa stessa lo prese in consegna, perché era una donna, ma finse d'essere invece che moglie di Nino suo figlio, invece che donna ragazzo. Infatti era piccola di statura e la sua voce era parimenti sottile e la qualità dei lineamenti di madre e figlio era simile. Dunque coprì con veli braccia e gambe, la testa con una tiara e su suo comando anche il popolo si vestì con lo stesso ornamento.

Tutto il popolo mantiene questa abitudine di vestirsi da quel momento in avanti. Così all'inizio dissimulò il proprio sesso e fu creduta ragazzo. Poi fece grandi cose, dall'ampiezza delle quali l'invidia fu superata. Dunque Semiramide si mostrò femmina né ciò le tolse la dignità del regno, ma aumentò l'ammirazione, perché come donna superava non solo le altre donne per valore, ma anche gli uomini.

Essa fondò Babilonia, circondò con un muro in laterizio la città. Molte e altre famosissime furono le gesta di questa donna. Infatti aggiunse anche l'Etiopia al regno. Ma all'ultimo, perché aveva ottenuto il regno del figlio, da lui stesso fu uccisa.

Traduzione dal libro optime (stesso titolo ma diversa)

Ninus, rex assyriorum, decessit, impuberem adhuc filium relinquens et uxore Semiramin (Semiramide). Haec nec immaturo imperium tradidit, nec ipsa, quod femina erat, tractavit, sed simulavit se pro uxore nini filium, pro femina puerum. Nam et statura mediocris, et vox pariter gracilis, et lineamentorum qualitas matri ac filio similis erat. Igitur brachia ac crura velamentis, caput tiara texit et iuss eius populus quoque eodem ornamentu vestitus est. quem morem vestis exinde gens universa tenet. Sic primis intiis sexum dissimulavit et puer credita est.

Nino, re degli assiri, morì, lasciando un figlio ancora piccolo e la moglie Semiramide. Questa non consegnò il potere al figlio non adulto, né lei stessa, per il fatto che era donna, ma finse di essere lei il figlio al posto della donna, per donna il figlio. Infatti era di statura bassa, e voce ugualmente gracile, e la qualità di lineamenti era simile al figlio e alla madre. Dunque coperte le braccia e le gambe, coprì la testa con una tiara e per suo ordine anche il popolo fu vestito con lo stesso ornamento. Tutto il popolo tenne questa usanza di veste. Così sin dall'inizio finse il sesso e venne creduta un fanciullo.

Copyright © 2007-2018 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2018 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2018-09-02 13:53:27