Eracle e i pomi delle Esperidi

Eulogos 1 pagina 115 numero 253

Τελεσθεντων δε των αθλων εν μηνι και ετεσιν οκτω, μη προσδεξαμενος Ευρυσθευς τον τε των του Αυγεου βοσκηματων και τον της υδρας ενδεκατον .... Κομισας δε τα μηλα Ευρυσθει εδωκεν.(da Apollodor)

Dopo aver portato a compimento le fatiche in otto anni e un mese, Euristeo, non avendo ritenute valide quella (la fatica) delle stalle di Augia e quella dell'Idra, (gli) ordinava come undicesima fatica, di portargli i pomi d'oro (che si trovavano) presso le Esperidi. Questi (pomi) si trovavano non, come alcuni dissero, in Libia, ma sul monte di Atlante, nel paese degli Iperborei, e furono donati da Gea a Zeus quando aveva sposato Era.

Li custodiva un drago immortale, figlio di Tifone e di Echidna, che aveva cento teste,...(continua)

Testo greco completo

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