Astuzie di condottieri - Polieno versione greco

ASTUZIE DI CONDOTTIERI
Versione greco di POLIENO e traduzione

Γέλων Δεινομένους Συρακούσιος ἐν τῷ πρὸς Ἱμίλκωνα τὸν Καρχηδόνιον πολέμῳ στρατηγὸς αὐτοκράτωρ χειροτονηθείς, λαμπρῶς ἀγωνισάμενος, κρατήσας, παρελθὼν εἰς ἐκκλησίαν, εὐθύνας δοὺς τῆς αὐτοκράτορος ἀρχῆς, τῆς δαπάνης, τῶν καιρῶν, τῶν ὅπλων, τῶν ἵππων, τῶν τριήρων, ἐπὶ πᾶσιν ἐπαινεθεὶς τέλος ἐξέδυ τὴν ἐσθῆτα καὶ στὰς ἐν μέσῳ γυμνός· οὕτως ἐγὼ, ἔφη, γυμνὸς ὑμῖν ἕστηκα, ὑμεῖς δὲ ἔνοπλοι, ὥστε, εἴ τί μοι πέπρακται βίαιον, χρήσασθε κατ᾽ ἐμοῦ καὶ σιδήρῳ καὶ πυρὶ καὶ λίθοις.

ὁ δῆμος ἐπεβόησεν ὡς ἄριστον στρατηγὸν ἐπαινῶν. ὁ δὲ ὑπο- λαβὼν ἔφη καὶ εἰσαῦθις οὖν τοιοῦτον στρατηγὸν χειροτονήσατε. πάλιν ὁ δῆμος ἀλλὰ τοιοῦτον ἄλλον οὐκ ἔχομεν. οὕτως δὴ παρακληθεὶς δεύτερον στρατη- γῆσαι ἀντὶ στρατηγοῦ τύραννος ἐγένετο Συρακουσίων.

Gelone di Siracusa (figlio) di Dinomede, acclamato stratega con pieni poteri nella guerra contro Amilcare il Cartaginese, avendo combattuto gloriosamente e vinto, giunto in assemblea ed avendo portato rendiconto del comando dei pieni poteri, della spesa, delle circostanze favorevoli, delle armi, dei cavalli, delle triremi, alla fine si tolse la veste e messosi disarmato in mezzo disse: "Ebbene, io sono per voi senz'armi e voi invece armati, in tal modo, se ho fatto qualcosa di crudele, piombatemi addosso con spade, torce e pietre.

" Il popolò gridò acclamazioni per il valoroso condottiero.

Presa la parola, egli dichiarò : "E nuovamente adesso eleggerete un comandante così" e in risposta il popolo "Ma non abbiamo un altro di tali qualità". In questo modo dunque, chiamato ad esercitare il potere per la seconda volta, invece di stratego divenne tiranno dei Siracusani.

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