Gesù e il giovane ricco- Versione di latino dall'opera Vulgata del VANGELO

Gesù e il giovane ricco
Versione di latino dell'opera Vulgata

Et ecce uno accedens ait illi: "Magister bone, quid boni faciam ut habeam vitam aeternam?".

Qui dixit ei: "Si vis ad vitam ingredi, serva mandata". Dixit illi: "Quae?". Iesus autem dixit: " Non homicidium faces, non adulterabis, non facies furtum, non falsium testimonium dices, honora patrem tuum et matrem tuam, et diliges proximum tuum sicut te ipsum".

Dicit illi adulescens: « Omnia haec custodivi a iuventute mea: quid adhuc mihi deest? ». Ait illi Iesus : « Si vis perfectus esse, vade vende quae habes et da pauperibus, et habebis thesaurum in caelo, et veni, sequere me!.

Cum audivisset autem adulescens verbum, abiit tristis, erat enim habens multas possessiones. Iesus autem dixit discipulis suis: « Amen dico vobis, quia dives difficile intrabit in regnum caelorum

Ed ecco uno che avvicinandosi gli chiese: “Maestro buono, quali buone azioni dovrò fare affinché io abbia vita eterna?”.

Egli gli rispose: “ Se vuoi entrare nella vita, Quello gli chiese: “Quali?”. Allora Gesù disse: “Non ucciderai, non commetterai adulterio, non ruberai, non farai falsa testimonianza, onora tuo padre e tua madre, e amerai il tuo prossimo come te stesso.

"Il giovane gli disse: “ Ho custodito tutte queste cose fin dalla mia giovinezza: che cosa mi manca finora?”. Gesù gli rispose: “ Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, e vieni, seguimi”.

Dopo che il giovane sentì la frase però, se ne andò triste, era infatti uno che aveva molti possedimenti. Gesù allora disse ai suoi discepoli: “ Così sia, dico a voi, poiché un ricco entrerà difficilmente nel regno dei cieli”.

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