Alessandro a Susa Il trono di Dario

Alessandro a Susa: Il trono di Dario
Versione greco Diodoro Siculo e Traduzione

Ο δε Αλεξανδρος παραλαβων την πολιν και τους εν τοις βασιλειοις θησαυρους ευρεν ...

κινηθεις την πυχην τη μεταβολη της τυχης εδακρυσεν

Alessandro, dopo aver conquistato la città e i tesori nei palazzi reali trovò più di quarantamila talenti d'oro non coniato e d'argento.

I re custodirono questi per lungo tempointonsi, avendoli lasciati a se stessi come scappatoia per gli imprevisti della sorte. Una cosa particolare accadde al re durante l'appropriazione delle ricchezze.

Postosi infatti sul trono regale e poiché questo era più grande del corpo in relazione alla simmetria, uno dei servi, avendo visto che i piedi erano molto distanti dallo sgabello del trono, dopo aver sollevato la tavola di Dario, la mise sotto i piedi sospesi.

Dopo che la tavola fu adattata, il re approvò la sagacia dell'autore, e uno di quelli che erano vicino al trono, un eunuco, pianse mosso l'animo dal mutamento della situazione.

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