Eracle fonda i giochi olimpici - Diodoro siculo versione greco Kata logon

ERACLE FONDA I GIOCHI OLIMPICI
Versione greco Diodoro Siculo traduzione libro kata logon

Τελέσας δὲ τοῦτον Ηρακλης τὸν ἆθλον τὸν Ὀλυμπικὸν ἀγῶνα συνεστήσατο, κάλλιστον τῶν τόπων πρὸς τηλικαύτην πανήγυριν προκρίνας τὸ παρὰ τὸν Ἀλφειὸν ποταμὸν πεδίον, ἐν ᾧ τὸν ἀγῶνα τοῦτον τῷ Διὶ τῷ πατρίῳ καθιέρωσε. στεφανίτην δ´ αὐτὸν ἐποίησεν, ὅτι καὶ αὐτὸς εὐηργέτησε τὸ γένος τῶν ἀνθρώπων οὐδένα λαβὼν μισθόν. τὰ δ´ ἀθλήματα πάντα αὐτὸς ἀδηρίτως ἐνίκησε, μηδενὸς τολμήσαντος αὐτῷ συγκριθῆναι διὰ τὴν ὑπερβολὴν τῆς ἀρετῆς, καίπερ τῶν ἀθλημάτων ἐναντίων ἀλλήλοις ὄντων· τὸν γὰρ πύκτην ἢ παγκρατιαστὴν τοῦ σταδιέως δύσκολον περιγενέσθαι, καὶ πάλιν τὸν ἐν τοῖς κούφοις ἀθλήμασι πρωτεύοντα καταγωνίσασθαι τοὺς ἐν τοῖς βαρέσιν ὑπερέχοντας δυσχερὲς κατανοῆσαι.

διόπερ εἰκότως ἐγένετο τιμιώτατος ἁπάντων τῶν ἀγώνων οὗτος, τὴν ἀρχὴν ἀπ´ ἀγαθοῦ λαβών

Traduzione numero 1 libera

Dopo ciò Eracle istituì i giochi olimpici e alla maestà di tanta adunanza, quale si doveva fare in tale occasione, scelse un luogo bellissimo, ovvero presso il pendio che si stende presso il fiume Alfeo.

Qui dunque consacrò al padre Zeus questi giochi solenni, proponendo per premio ai vincitori non altro che una corona, appunto perché anche lui aveva fatto tanti benefici al genere umano senza chiedere alcuna ricompensa In ogni genere di gara fuori del combattimento, né nessuno pretese di poter vincere a paragone di un eroe di tanto valore, egli vinse, quantunque le varie prove fossero sostenute riguardo a cose diverse (contrarie) fra di loro.

E' difficile, che il corridore dello stadio sia superato dal pugile, e similmente è arduo che coloro i quali riescano primi dove si vuole leggerezza della persona, strappino poi la pala a quelli che si distinguono dove occorra grande forza. In tutti questi giochi dunque, egli ebbe giustamente i primi onori, ed ogni ottimo concorrente gli accordò il primato

Traduzione numero 2

Dopo ciò Eracle istituisce i giochi Olimpici, giudicando il più bello dei luoghi per una riunione nazionale la pianura presso il fiume Alfeo, nel quale dedica questo gioco a Zeus patrio. Zeus istituiva questa gara che aveva come premio una corona, perché anche lui beneficava il genere degli uomini, non avendo nessun compenso. Vince tutte le gare, perché nessuno osa paragonarsi a lui per la superiorità del valore, essendo gli atleti ostili gli uni agli altri; infatti è difficile che il pugile e il pancratiasta siano superiori al corridore nello stadio e di nuovo è difficile che colui che primeggia nelle gare leggere combatta coloro che prevalgono nelle pesanti. In tutti questi giochi dunque, egli ebbe giustamente i primi onori, ed ogni ottimo concorrente gli accordò il primato

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