La morte di Remo - versione greco Diodoro Siculo da Gymnasion

LA MORTE DI REMO VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo TRADUZIONE dal libro Gymnasion

Ο Ρωμυλος, κτιζων την Ρωμην, ταφρον περιεβαλλε τω Παλατιω κατα σπουδην, μη τινες των περιοικων κωλυσωσιν αυτου την προαιρεσιν. Ο tη Ρωμυλος, κτιζων την Ρωμην, ταφρον περιεβαλλε τω Παλατιω κατα σπουδην, μη τινες των περιοικων κωλυσωσιν αυτου την προαιρεσιν. Ρεμος, φθονων τφ αδελφω της ευτυχιας, προσερχομενος τοις εργαζομενοις εβλασφημεν απεφηνατο γαρ στενην ειναι την ταφρον, και επισφαλη εσεσθαι την πολιν, των πολεμιων ρςιδιως αυτην υπερβαινοντων. Ο δε Ρωμυλος οργισαμενος ελεξεν· «Παραγγελω πασι τοις πολιταις αμυνασθαι τον υπερβαινειν επιχειρουντα». Παλιν δε ο Ρεμος τοις εργαζομενοις ονειδιζων ελεγε στενην αυτους παρασκευαζειν την ταφρον και αυτος ταυτα λεγων υπερηλατο. Ην δε τις Κελερ, εις των εργαζομενων, Ος ελεξε· «Εγω δε αμυνουμαι τον υπερπηδωντα, κατα το προσταγμα του βασιλεως», και αμα ταυτα λεγων ανετεινε το σκαφειον και παταξας την κεφαλην απεκτεινε τον Ρεμον.

Romolo, che fondò Roma, collocò attorno al Palatino un fossato in fretta, affinché nessuno dei vicini ostacolasse la sua scelta.

Ma Remo, essendo geloso del fratello per il (suo) successo, avvicinandosi a coloro che lavoravano li rimproverava dicendo che il fossato era stretto e che era facile per i nemici passarci sopra.

E Romolo disse: "Comanderò a tutti i cittadini di evitare che gli assalitori (lo) attraversino. " Remo invece diceva sparlando ai lavoranti che loro facevano il fossato stretto, e dicendo egli stesso che (quelli) lo superavano con un salto.

Il primo allora gridò: "Io respingerò chi lo supererà, secondo il comando del re" contemporaneamente dicendo le seguenti cose alzava la vanga e avendo colpito la testa (del fratello) uccise Remo.

VERSIONE DI UN ALTRO UTENTE

Romolo, attendendo alla fondazione di Roma, faceva scavare velocemente un fossato intorno al Palatino, per impedire che qualcuno deimpopoli confinanti venisse a ostacolare il suo progetto. Remo essendo invidioso del successo del fratello, avvicinandosi a coloro che lavoravano li insultava: dichiarò infatti che il fossato era stretto e che la città sarebbe stata poco sicura, poiché i nemici potevano oltrepassarlo con facilità. Romolo, adirandosi disse" Ordinerò a tutti i cittadini di punire colui che tentasse di pltrepassare il fossato". Di nuovo Remo, insultando coloro che lavoravano, diceva che essi stavano facendo il fossato molto stretto e mentre raccontava queste cose, egli stesso saltava al di là. C'era lì un certo Celero, uno di quelli che lavoravano, che disse "Io punirò secondo l'ordine del re, colui che ha oltrepassato il fossato e pronunciando queste parole alzava la vanga e colpito Remo al capo, lo uccise.

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