Senofonte e la morte del figlio - Diogene Laerzio versione greco

Senofonte e la morte del figlio versione greco Diogene Laerzio

Ψηφισαμένων Ἀθηναίων βοηθεῖν Λακεδαιμονίοις, ἔπεμψε τοὺς παῖδας εἰς τὰς Ἀθήνας στρατευσομένους ὑπὲρ τῶν Λακεδαιμονίων.

Καὶ γὰρ ἐπεπαίδευντο αὐτόθι ἐν τῇ Σπάρτῃ. Ὁ μὲν οὖν Διόδωρος οὐδὲν ἐπιφανὲς πράξας ἐκ τῆς μάχης ἀνασώζεται. Ὁ δὲ Γρύλλος τεταγμένος κατὰ τοὺς ἱππέας (ἦν δὲ ἡ μάχη περὶ Μαντίνειαν) ἰσχυρῶς ἀγωνισάμενος ἐτελεύτησεν, ὥς φησιν Ἔφορος, ἐν τῇ πέμπτῃ καὶ εἰκοστῇ, Κηφισοδώρου μὲν ἱππαρχοῦντος, Ἡγησίλεω δὲ στρατηγοῦντος.

Ἐν ταύτῃ τῇ μάχῃ καὶ Ἐπαμεινώνδας ἔπεσε.

Τηνικαῦτα δὴ καὶ τὸν Σενοφῶντά φασι θύειν ἐστεμμένον· ἀπαγγελθέντος δ᾿αὐτῷ τοῦ θανάτου ἀποστεφανώσασθαι· ἔπειτα μαθόντα ὅτι γενναίως, πάλιν ἐπιθέσθαι τὸν στέφανον. Ἔνιοι δὲ οὐδὲ δακρῦσαί φασιν αὐτόν· ἀλλὰ γὰρ εἰπεῖν, 'Ἤιδειν θνητὸν γεγεννηκώς.

Allorchè gli Ateniesi stabilirono di recare soccorso agli Spartani, Senofonte inviò i figli ad Atene, affinchè combattessero in difesa dei Lacedemoni. Dunque il primo di essi, Diodoro, giacchè non aveva compiuto alcunchè d'insigne, si salvò (lett: presente) dalla battaglia, mentre il secondo, Grillo, schierato tra i cavalieri, combattuto valorosamente, perì.

Sicchè in questo frangente tramandano che Senofonte stesse celebrando, incoronato, riti sacrificali. Allorchè gli fu annunciata (la notizia della) morte del figlio, (riferiscono) si sia levato la corona; in seguito (narrano che), venuto a conoscenza del fatto che era morto nobilmente, si sia posto nuovamente la corona sul capo.

Taluni affermano che egli non l'abbia neppure pianto, ma che abbia dichiarato: 'Sapevo d'averlo generato mortale.

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