Arte: Stonege e il partenone

Messaggioda sensi_animati » 6 set 2008, 22:00

uno su stonenge... l'altro sul partenone... sono degli argomenti che ho svolto quest'anno a scuola e la prof ha detto di fare due approfondimenti a scelta, grazie!

sensi_animati

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Messaggioda Shady » 7 set 2008, 10:16

STONEHENGE

Complesso Megalitico della Gran Bretagna situato nella piana di SALYSBURY (WILTSHIRE), Stonehenge è un tipico esempio di sistema trilitico, infatti tale monumento è costituito da grandi massi di pietra arenaria (provenienti dalle “ DUNE “ circa 40 Km a nord del luogo) conficcati nel terreno per circa 1/3 della loro altezza, essi formano due stipiti che sorreggono un’ architrave (fig. 1).
La costruzione di questo monumento, secondo gli studiosi, è da datarsi tra il tardo neolitico e l’ età del bronzo antico (II millennio).
Si possono individuare varie epoche:
-Il periodo STONEHENGE I (2800 a.C.), durante il quale il sito era circondato da un fossato circolare con un argine interno provvisto di una singola entrata sul lato nord-orientale. All’ interno dell’ argine, c’ era un anello di 56 fosse, chiamate “ buche di Aubrey ” (dal nome del loro scopritore del sec. XVII,John Aubrey ) che in un periodo sucessivofurono usate come sepolture.All’ esterno dell’ ingresso erano state erette la grandissima Hellestone e una porta di legno.
-Il periodo STONEHENGE II (2100 a.C.), popolazioni appartenentia alla cultura del VASO CAMPANIFORME costruirono una via d’ accesso in terra battuta,delimitata da due argini e fossati paralleli , ora chiamata Avenue, che corre dall’ entrata fino al fiume Avon, 3 Km più lontano.
Sempre in questo periodo furono scavati due anelli concentrici di fosse , entro i quali furono eretti MENHIR di pietra blu proveniente dai monti Prescelly , nel Galles sud-occidentale.Sia l’ Avenue che i doppi anelli erano orientati verso il punto in cui sorgeva il sole al solstizio d’ estate.
-Il periodo STONEHENGE III (2000 a.C. ) fu eretto nel centro del sito un anello di 30 pietredi arenaria, di 30.5 m di diametro. Le pietre erano coperte di un’ architrave continua , sempre di arenaria, che racchiudeva una struttura di 5 triliti arenaria disposti a ferro di cavallo. Tutte queste pietre di arenaria furono trasportate dalle Dune ,circa 30 Km a Nord , dove furonotagliate e modellatenella forma definitiva con martelli e asce in pietra , e unite insieme. Le rifiniture architettoniche e la precisione con cui il complesso fu sistemato non hanno confronti nelle strutture megalitiche dell’ Europa Nord-Occidentale. Alcune pietre blu furono innalzate più tardi al centro in una struttura ovale che conteneva almeno due triliti in miniatura.
Stonehenge ha sempre affascinato le persone di tutto il mondo, ma ha in particolar modo affascinato scrittori e pittori che si sono spesso ispirati a questo fenomeno dell’ architettura megalitica.
Una prima ipotesi sulla funzione di Stonehenge, che fece particolarmente lavorare la fantasia degli artisti, fu effettuata dallo scrittore e studioso di antichità John Aubrey , secondo il quale questo complesso megalitico era da considersi come un tempio druidico .I druidi erano, secondo le leggende, dei sacerdoti che compivano riti sacrificali con degli animali e , pare, degli esseri umani.
Il romanticismo fece propri la tesi di Aubrey :Stonehenge era un soggetto favorito dagli artisti del periodo, che lo raffiguravano sullo sfondo di un cielo tempestoso, mentre i poeti evocavano scene di sacrifici umani: “ i druidi di un tempo remoto / arrossano le tue pietre di un empio sangue... “.
Sebbene il tempio sia anteriore di due millenni all’ epoca i cui vissero i druidi, la leggenda del suo rapporto con i sacerdoti Celti è perdurata a lungo.per esempio, nel 1799 si avanzò l’ ipotesi che la cosiddetta “Pietra del massacro “ fosse “servita a uccidere o preparare le vittime “ , mentre deve trattarsi semplicemente di una pietra caduta.
“ I boschi dei Druidi non esistono più : tanto meglio! Stonehenge c’è ’ ancora ma cosa diavolo è? ” scrisse Byron. La sua domanda è ancora senza risposta. Recentemente , si è riconosciuto in Stonehenge un sofisticato osservatorio astronomico. Questa , però , doveva essere solo una delle funzioni del monumento. Probabilmente Stonehenge al pari delle cattedrali del medioevo , fu inteso come uno spazio rituale , e al contempo come un simbolo del prestigio della comunità e del suo capo. Potrebbe essere un tempio, una tomba , un luogo di adunanza per cerimonie religiose o feste.

Shady

 

Messaggioda ladymaia » 7 set 2008, 10:17

grazie milleeee. E sul partenone??

ladymaia

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Messaggioda Shady » 7 set 2008, 10:18

oppure vedi questo...


Stonehenge, senza dubbio il più famoso fra tutti i siti megalitici, è situato in posizione isolata nella piana gessosa e ondulata di Salisbury, a ovest di Amesbury, tra le trafficate A303 e A344. Al primo sguardo, questo enigmatico sito unico al mondo appare più piccolo di quanto immaginato, sebbene la sua più grande pietra si erga per 6,7 metri fuori dal terreno e altri 2,4 sottoterra.
L'elemento più esterno della struttura megalitica è il viale cerimoniale (Avenue), che scende per 530 metri da una lieve collinetta fino alla parte bassa di Stonehenge. Il viale consiste in due terrapieni paralleli distanti 12 metri uno dall'altro affiancati internamente da fossati e comincia all'ingresso del terrapieno circolare che racchiude il monumento megalitico. Qui, adiacente alla A344, si trova anche la Heel Stone, una grande pietra eretta in sarsen non lavorato. E' interessante notare che il più vicino luogo di approvvigionamento di pietre di queste dimensioni è la cava di sarsen di Marlborough Downs, circa 30 km a nord-est. Si può quindi supporre che queste pietre (la più pesante delle quali raggiunge le 45 tonnellate) siano state trasportate con un qualche tipo di slitta.
Nella loro costruzione sono stati usati due tipi di pietra: sarsen(espressione il cui significato si è perduto e che in senso stretto si applica soltanto ai menhir dello Wiltshire. La parola sarsen è stata poi estesa alla pietra arenaria a tubercoli con la quale tutti i monoliti sono stati realizzati. ) e bluestone (pietra blu). I blocchi in sarsen, di dimensioni maggiori, come quelli del circolo di pietre di Avebury provengono dalle Marlborough Downs, mentre quelli in bluestone sono di un particolare tipo di roccia che si trova nelle Preseli Hills, nel Galles sudoccidentale. Secondo la teoria più accreditata, i blocchi in bluestone vennero trasportati nella piana di Salisbury facendo il viaggio in parte via terra e in parte via acqua.
Nella sua forma completa, la formazione di pietre più esterna consisteva in un circolo di 30 blocchi in sarsen (dei quali 17 sono ancora al loro posto), ognuno del peso di circa 25 tonnellate. Le sommità di queste pietre erette erano collegate da un anello di architravi orizzontali in sarsen, di cui solo una piccola parte sono ancora al loro posto. I blocchi in sarsen di questo circolo sono accuratamente modellati e gli architravi non solo sono uniti per mezzo di semplici giunti a mortasa e tenone, ma sono anche bloccati da veri e propri incastri a coda di rondine. Le sommità sono inoltre levigate in una leggera curva che segue la linea del circolo.
La struttura in bluestone, concentrica a quella più esterna in sarsen, in origine consisteva in 60 pietre, ma molte sono cadute, rovinate o fatte a pezzi. All'interno dei due circoli c'è una formazione di pietre a ferro di cavallo, che in origine consisteva in cinque 'triliti' (dal greco 'tre pietre'), ognuno formato da due pietre erette che ne sorreggono un'altra orizzontale. Sebbene ora sia incompleta, la struttura mostra ancora l'accurata gradazione dei cinque triliti, il più alto dei quali supera i 7 metri di altezza sopra il livello del suolo. All'interno di questa imponente struttura ce n'è un'altra più piccola, sempre a ferro di cavallo, di pietre erette in bluestone.
Secondo le più recenti ricerche archeologiche, Stonehenge fu costruito e modificato in varie fasi, attraverso diversi secoli.
LE LEGGENDE Il primo accenno conosciuto di Stonehenge risale al 1135, da parte del cronista dell'epoca Geoffrey of Monmouth, il quale sosteneva che le pietre fossero state portate da una tribù di giganti dall'Africa all'Irlanda, e da qui fatte 'volare' attraverso il mare dal mago Merlino. Un'altra leggenda racconta invece che furono rubate a una donna irlandese dal Diavolo ed erette nuovamente nella piana di Salisbury da mago Merlino per Ambrosius Aurelianus, il re dei Bretoni. In una della prime opere dedicate a Re Artù, la Vita Merlini (circa 1140) di Geoffrey di Monmouth, si parla di un complesso circolare composto da enormi pietre, la Chorea Gigantum ("Danza dei giganti") che si trovava in Africa, poi era stato portato in Irlanda da un popolo di giganti. Qui era stato sistemato sul "Monte Killarus", come monumento funebre per quattrocentosessanta nobili soldati di Aurelio Ambrosius uccisi dai Sassoni. Re Uther Pendragon tentò di trasportarlo in Inghilterra, ma l'impresa era superiore alle sue forze, così dovette rivolgersi al mago Merlino. Questi, con l'aiuto degli angeli, lo trasferì nella piana di Salisbury, dove esiste tuttora con il nome di Stonehenge.

Shady

 

Messaggioda Shady » 7 set 2008, 10:20

Partenone


Storia
Nell’Atene del v secolo a.C., l’abitato era costituito da più di 10000 case, per la maggior parte umili e fragili rifugi, costruiti in legno o in mattoni crudi o con sassi e malta e riparati da tettoie di paglia impastata ad argilla. Le abitazioni popolari, affacciate su viuzze buie e mal lastricate, erano generalmente composte da uno o più locali di piccole dimensioni che servivano anche da laboratorio o da bottega. Le abitazioni dei ricchi erano più vaste e solide, con mura intonacate a calce e tetti di tegole, un cortile centrale e spesso un piano destinato alle stanze delle donne. Ma gli edifici più belli e importanti, costruiti in pietra perché durassero nel tempo, erano quelli dell’Acropoli, dove si trovavano i monumenti sacri della polis, dedicati alle divinità tutelari della città e ai suoi mitici fondatori. Nel 480 a.C. i Persiani saccheggiarono e incendiarono Atene, radendo a suolo templi e santuari dell’Acropoli. Finita la guerra l’Acropoli fu ricostruita per intero sulla piattaforma ricavata spianando le macerie delle antiche costruzioni. Pericle volle conferire alla sua città un aspetto architettonico degno del suo passato glorioso e dell’incontrastato prestigio politico, per farne la capitale non solo del suo impero marittimo ma dell’intera civiltà greca. Il risultato fu la creazione dello straordinario complesso monumentale dell’Acropoli, luogo sacro della città e nello stesso tempo santuario panellenico, testimonianza tangibile della supremazia ateniese. Per realizzare il suo grandioso progetto Pericle si avvalse della collaborazione di due architetti, Ictino e Callicrate, e dello scultore e amico Fidia fatto sovrintendente. All’interno dell’Acropoli, il più grande e importante edificio è il Partenone, che prendeva il nome dalla statua, in oro e avorio, di Atena Parthénons (vergine) che racchiudeva.
Pericle nominò per la costruzione del Partenone, che avvenne nel 447 e terminò nove anni dopo, capo architetto Ictino, Callicrate come suo assistente e Fidia, supervisore generale. Lo stile delle colonne, le cornici ed il peristilio (cortile interno con portici e colonne) erano dorici. L'altezza delle colonne, i fregi sulle quattro pareti esterne del recinto, le colonne che sostenevano il soffitto dell'Adito, ed infine i raccordi delle cornici furono tutti copiati da Ictino dall'architettura ionica.Tutto é stato calcolato secondo un ordine logico: la fronte ha un rapporto fra altezza e larghezza.
Il pavimento consiste in tre strati di marmo e, su ogni lato, dei gradini partono dal colonnato. Quest'ultimo é formato da diciassette colonne sui lati lunghi e da otto sugli altri lati. Un Naos racchiudeva su tre lati l'Atena di Fidia; si conosce la posizione esatta della statua, perché le fondamenta sono ancora bene in vista, mentre il resto del pavimento é ricoperto da lastre di marmo. Il tetto del tempio era di sottili lastre di marmo che fu usato ovunque.



Descrizione iconografica
La costruzione del Partenone iniziò nel 447 e la cerimonia d'inaugurazione avvenne durante le feste panatenee del 438,quando fu consacrata la statua crisoelefantina dell'Atena Parthénons di Fidia. La dea é rappresentata in piedi in atto di riposo e vestita con il peplo. Sulla mano destra tiene una vittoria alata. La lancia è appoggiata sulla spalla sinistra, mentre nella mano sinistra tiene lo scudo. La statua originale era alta 15 m. ca. Tutta la decorazione scultorea, che era affidata a Fidia, occupava i due frontoni, le 92 metope, il fregio.

Le sculture vere vennero fatte da artisti anonimi e la sola prova della loro presenza é la varietà della qualità e della tecnica nelle 600 figure che decorano la costruzione. Il frontone est ebbe come soggetto la nascita di Atena che balza dalla testa di Zeus; il frontone ovest, ora scomparso, ritraeva la battaglia di Atena e Poseidone per il possesso dell'Attica (nessuno dei due frontoni oggi esiste). Il programma decorativo continuava nelle metope. Erano 42 in ognuna delle due estremità e 32 su ognuno dei due lati, tutte raffiguranti scene di battaglia: gli dei contro i giganti nel fregio est; i Greci contro le Amazzoni nel fregio ovest; i Lapiti contro i Centauri nel fregio sud e la caduta di Troia nel fregio nord. Le loro espressioni sono selvagge e turbate ed i loro movimenti violenti: queste figure sono state trattate per avere il più alto realismo nella rappresentazione delle passioni. Forse le metope furono i primi lavori del programma decorativo ad essere eseguiti. La pittura rosa, nera, ocre e blu venne usata solo per i rilievi, i raccordi, le metope e altri dettagli decorativi.

Considerazioni
Per i Greci l'architettura come arte è in rapporto con la natura e con gli dei. La massima aspirazione dell'arte greca fino al periodo classico é la ricerca di un perfetto ideale di bellezza umana: l'attenzione degli artisti é rivolta all'equilibrio delle forme ottenuto attraverso un continuo di pieni e di vuoti. Fidia, il supervisore dei lavori al Partenone, cercava di imitare più che rinnovare; egli così riunì la severità e la forza dell'ordine dorico alla raffinatezza e alla grazia di quello ionico. Il mito dei due frontoni é divino, nelle metope é eroico e nel fregio umano. Fidia nella sua costruzione fece anche riferimento al filosofo Aristotele. La costruzione del più importante capolavoro dell'antica Grecia riesce solo in 15 anni; era il lavoro di una sola generazione guidata da una sola aspirazione: la perfezione della forma non é fine a se stessa, ma ricercata come un aspetto esterno dell'armonia interiore. Lo scopo fondamentale dell'architettura, ma anche della scultura greca, é infatti la proporzione, che é preso come ideale, come filosofia di vita dell'uomo greco.

Shady

 

Messaggioda Shady » 7 set 2008, 10:21

dimmi se va bene :wink:

Shady

 

Messaggioda sensi_animati » 7 set 2008, 10:28

si grazie va benissimo!! :-))[/quote]

sensi_animati

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Messaggioda Arsenio » 7 set 2008, 11:01

Per Stonehenge guardati se hai occasione la puntata di voayger in cui ne parlano 8)

Spettacolooooooooooo :wink:

Arsenio

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