Il territorio e i costumi dei Germani - versione Tacito

Messaggioda Jola » 4 giu 2010, 14:59

Ehi!:) Mi servirebbe una versione di latino entro stasera se è possibile
Titolo: "Il territorio e i costumi dei Germani" da Tacito
Libro:Laboratorio Latino 2 pag 128 num 15
Inizio: Ipsos Germanos indigenas crediderim... Fine: sobrii inter seria exercent
ps. l'ho cercata da latin.it ma è sbagliata,grazie mille in anticipo!!:)

Jola

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Messaggioda giada » 4 giu 2010, 17:29

Ipsos Germanos indigenas crediderim minimeque aliarum gentium adventibus et hospitiis mixtos, quia nec terra olim, sed classibus advehebantur qui mutare sedes quaerebant, et inmensus ultra utque sic dixerim adversus Oceanus raris ab orbe nostro navibus aditur. Quis porro, praeter periculum horridi et ignoti maris, Asia aut Africa aut Italia relicta Germaniam peteret, informem terris, asperam caelo, tristem cultu adspectuque, nisi si patria sit? Celebrant carminibus antiquis, quod unum apud illos memoriae et annalium genus est, Tuistonem deum terra editum. Ei filium Mannum, originem gentis conditoremque, Manno tris filios adsignant, e quorum nominibus proximi Oceano Ingaevones, medii Herminones, ceteri Istaevones vocentur. Quidam, ut in licentia vetustatis, pluris deo ortos plurisque gentis appellationes, Marsos Gambrivios Suebos Vandilios adfirmant, eaque vera et antiqua nomina. Ceterum Germaniae vocabulum recens et nuper additum, quoniam qui primi Rhenum transgressi Gallos expulerint ac nunc Tungri, tunc Germani vocati sint: ita nationis nomen, non gentis evaluisse paulatim, ut omnes primum a victore ob metum, mox etiam a se ipsis, invento nomine Germani vocarentur.

traduzione

oserei credere i Germani stessi nativi del luogo e per niente mescolati ad immigrazioni e a ospitalità di altri popoli, per l'ospitalità [offerta ad esse], perché una volta coloro che volevano cambiare regione si muovevano con le navi e non per terra, e l'Oceano che si estende smisuratamente al di là [della Germania] ed è per così dire ostile è affrontato da ben poche navi [che partano] dal nostro mondo D'altronde, a parte il pericolo costituito da un mare terrificante e sconosciuto, chi, abbandonate l'Asia o l'Africa o l'Italia, si dirigerebbe verso la Germania, priva di bellezze, rigida quanto al clima, squallida ad abitarsi e a vedersi, se non fosse la sua patria?"In antichi poemi, unica loro forma di trasmissione storica, [i Germani] cantano il dio Tvisto nato dalla terra. A lui assegnano come figlio Mannus, progenitore e fondatore della razza germanica e a Mannus attribuiscono tre figli, dal nome dei quali derivano proprio gli Ingevoni, i più vicini all'oceano, gli Erminoni, stanziati in mezzo, e gli Istevoni, cioè tutti gli altri. Alcuni, per la libertà che tempi tanto antichi consentono, ritengono più numerosi i figli del dio e più numerose le denominazioni dei popoli, cioè i Marsi, i Gambrivii, gli Svevi, i Vandilii, e che questi siano i nomi genuini e antichi Al contrario, la parola “Germania” è recente ed è stata introdotta da poco, infatti quelli che oltrepassato per primi il Reno espulsero via i Galli, e che ora sono conosciuti come Tungri, in origine erano chiamati Germani. Così, un poco alla volta il nome di una tribù prevalse a tal punto da diventare il nome di un’intera nazione, e poiché in origine tutti coloro che incutevano paura ai vinti venivano chiamati Germani, trovato il nome, finirono col chiamarcisi da sé.

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Messaggioda giada » 26 giu 2010, 16:01

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