Eufileto uccide Eratostene. Lisia.

Messaggioda furiosus » 27 set 2016, 16:48

ἐγὼ δ᾽ εἶπον ὅτι “Οὐκ ἐγώ σε ἀποκτενῶ, ἀλλ᾽ ὁ τῆς πόλεως νόμος, ὃν σὺ παραβαίνων περὶ ἐλάττονος τῶν ἡδονῶν ἐποιήσω, καὶ μᾶλλον εἵλου τοιοῦτον ἁμάρτημα ἐξαμαρτάνειν εἰς τὴν γυναῖκα τὴν ἐμὴν καὶ εἰς τοὺς παῖδας τοὺς ἐμοὺς ἢ τοῖς νόμοις πείθεσθαι καὶ κόσμιος εἶναι.” Οὕτως, ὦ ἄνδρες, ἐκεῖνος τούτων ἔτυχεν ὧνπερ οἱ νόμοι κελεύουσι τοὺς τὰ τοιαῦτα πράττοντας, οὐκ εἰσαρπασθεὶς ἐκ τῆς ὁδοῦ, οὐδ᾽ ἐπὶ τὴν ἑστίαν καταφυγών, ὥσπερ οὗτοι λέγουσι: πῶς γὰρ ἄν, ὅστις ἐν τῷ δωματίῳ πληγεὶς κατέπεσεν εὐθύς, περιέστρεψα δ᾽ αὐτοῦ τὼ χεῖρε, ἔνδον δὲ ἦσαν ἄνθρωποι τοσοῦτοι, οὓς διαφυγεῖν οὐκ ἐδύνατο, οὔτε σίδηρον οὔτε ξύλον οὔτε ἄλλο οὐδὲν ἔχων, ᾧ τοὺς εἰσελθόντας ἂν ἠμύνατο. ἀλλ᾽, ὦ ἄνδρες, οἶμαι καὶ ὑμᾶς εἰδέναι ὅτι οἱ μὴ τὰ δίκαια πράττοντες οὐχ ὁμολογοῦσι τοὺς ἐχθροὺς λέγειν ἀληθῆ.

Io dissi: “ Non ti ucciderò, ma la legge della città, che hai violato e posposto ai tuoi piaceri, tu, che hai preferito renderti così colpevole verso mia moglie e i miei figli piuttosto che ubbidire alle leggi e conservarti onesto.” Così, Così, o giudici, egli ebbe in sorte quel trattamento che le leggi impongono che abbiano in sorte coloro che compiono tali azioni, non dopo essere stato portato via dalla strada, né dopo essersi rifugiato sul focolare domestico, come costoro affermano; come infatti avrebbe potuto, lui che nella camera colpito cadde subito, e io bloccai le sue mani, e dentro c'erano tanti uomini che non poteva sfuggire, non avendo né metallo, né legno, né null'altro, [28] con cui avrebbe potuto difendersi da coloro che erano entrati. Ma, o giudici, ritengo che anche voi sapete che quelli che non compiono cose giuste non ammettono che i nemici dicano le vere.
furiosus
 

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