Tema svolto: la città e i problemi dell'urbanizzazione

Messaggioda zyid » 27 gen 2011, 16:25

Vi invio il tema che ho fatto come compito in classe. è un saggio breve dato come compito alla maturità del 2001 e sono vecchie schede che molti professori utilizzano per dare i compiti ai ragazzi quindi spero sia utile a qualcuno.

Saggio breve : La città e i problemi dell'urbanizzazione.


L'inquinamento è uno dei più grandi problemi del mondo moderno. La mancanza di risorse rinnovabili necessarie per produrre l'energia che serve perchè l'uomo possa sopravvivere è il problema che affligge tutti gli stati del mondo, un problema che ha causato guerre, come quella in afghanistan per il petrolio, e molte lotte politiche. Le attuali grandi metropoli sono la fonte di inquinamento più grande sul pianeta; attualmente ogni grande città occidentale da circa un milione di abitanti consuma giornalmente circa 9.500 tonnellate di combustibili, come è riportato nel saggio di C. M. Cavelli “ Come rendere le città sostenibili”. Miliardi di scienzati si stanno concentrando per trovare sempre nuove forme di enegie rinnovabili. Le più in uso al momento sono sicuramente l'energia solare, eolica, geotermica e idroelettrica, ma queste da sole non riescono produrre l'energia necessaria a mantenere la società moderna dedita al consumismo. Anche in Italia si sta aderendo a progetti per ridurre l'uso del petrolio, sempre più costoso, e utilizzare sempre più le energie rinnovabili. Per esempio in Lombardia città come Varese, Monza e Brescia stanno dotando interi quartieri di pannelli solari che, entro un anno, ridurranno il consumo di energia di circa il 65%. Un altro esempio sono I numerosi mulini a vento presenti in particolare in Puglia e in Campania o di impianti per l'utilizzo dell'energia geotermica in Trentino e in Friuli. Ma l'eccessivo consumo di petrolio non è l'unico problema che l'urbanizzazione sta creando all'ambiente. Le città moderne, sempre più grandi, necessitano di reti stradali che favoriscano il commercio e il turismo. Per creare queste reti stradali si sta piano piano distruggendo non solo la città stessa, dove per rendere più facile l'entrare e uscire si limita lo spazio urbano disponibile per funzioni che non sono quelle del trasporto, come dice L. Mumford nel suo saggio “Megalopoli”, ma anche la campagna che ora è invasa da ferrovie e autostrade. Un esempio concreto è la lotta nata in Piemonte e in Lombardia per la costruzione della TAV, treno ad alta velocità, le cui ferrovie hanno distrutto parte della Pianura Padana. La distruzione della campagna e il conseguente disboscamente sta creando una sempre più grave mancanza di zone verdi e incontaminate. L'Italia, purtroppo, vanta un triste primato in Europa, essendo agli ultimi posti per quanto riguarda il rapporto tra verde ed abitante. Ed è ai parchi pubblici, quando ci sono, che bisogna ricorrere per tentare almeno un minimo di riequilibrio del rapporto tra popolazione e verde urbano. Ma, come dice G. Corna Pellegrini “ l'espansione urbana è sottoposta ad una qualche forma di vincolo e di controllo da parte dell'autorià politica che ne regola l'aspetto e le dimensioni” e sempre più spesso, in particolare in Italia, nella gestione delle città, la costruzione di parchi e zone verdi viene messa in secondo piano perchè si preferisce costruire supermercati e centri commerciali che favoriscono lo sviluppo economico.
Inoltre l'aumento progressivo delle città e la conseguente diminuzione di zone verdi e incontaminate non sta avvenendo solamente nelle società occidentali. In America Latina e in Africa le megalopoli stanno aumentando sempre di più, esempi eclatanti sono San Paolo in Brasile e Joannesburg in Sud Africa. Come è riportato nel saggio “ Asia Africa Americhe Oceania” nel 2025 l'83% della popolazione dell'America Latina vivrà in città e altrettanto farà il 25% di quella dell'Africa. In America Latina, in particolare, il problema della Foresta Pluviale, il “polmone del mondo”, è di grande attualità. Il 15% della foresta è già stato disboscato e sono stati creati centri urbani, per il momento abbastanza piccoli ma destinati solo ad allargarsi ed ad inghiottire lentamente l'intera foresta.
È evidente quindi che, nel corso degli anni, la continua e incontrollata urbanizzazione creerà problemi ambientali di una tale portata da distruggere il pianeta.




è conforme al regolamento della prova di maturità. Vengono citati tutti i quattro documenti dati dal testo.

zyid

nuovo iscritto
nuovo iscritto
 
Risposte:

Messaggioda HectorFletcher » 30 apr 2014, 4:36

[quote="zyid"]Vi invio il tema che ho fatto come compito in classe. è un saggio breve dato come compito alla maturità del 2001 e sono vecchie schede che molti professori utilizzano per dare i compiti ai ragazzi quindi spero sia utile a qualcuno.

Saggio breve : La città e i problemi dell'urbanizzazione.


L'inquinamento è uno dei più grandi problemi del mondo moderno. La mancanza di risorse rinnovabili necessarie per produrre l'energia che serve perchè l'uomo possa sopravvivere è il problema che affligge tutti gli stati del mondo, un problema che ha causato guerre, come quella in afghanistan per il petrolio, e molte lotte politiche. Le attuali grandi metropoli sono la fonte di inquinamento più grande sul pianeta; attualmente ogni grande città occidentale da circa un milione di abitanti consuma giornalmente circa 9.500 tonnellate di combustibili, come è riportato nel saggio di C. M. Cavelli “ Come rendere le città sostenibili”. Miliardi di scienzati si stanno concentrando per trovare sempre nuove forme di enegie rinnovabili. Le più in uso al momento sono sicuramente l'energia solare, eolica, geotermica e idroelettrica, ma queste da sole non riescono produrre l'energia necessaria a mantenere la società moderna dedita al consumismo. Anche in Italia si sta aderendo a progetti per ridurre l'uso del petrolio, sempre più costoso, e utilizzare sempre più le energie rinnovabili. Per esempio in Lombardia città come Varese, Monza e Brescia stanno dotando interi quartieri di pannelli solari che, entro un anno, ridurranno il consumo di energia di circa il 65%. Un altro esempio sono I numerosi mulini a vento presenti in particolare in Puglia e in Campania o di impianti per l'utilizzo dell'energia geotermica in Trentino e in Friuli. Ma l'eccessivo consumo di petrolio non è l'unico problema che l'urbanizzazione sta creando all'ambiente. Le città moderne, sempre più grandi, necessitano di reti stradali che favoriscano il commercio e il turismo. Per creare queste reti stradali si sta piano piano distruggendo non solo la città stessa, dove per rendere più facile l'entrare e uscire si limita lo spazio urbano disponibile per funzioni che non sono quelle del trasporto, come dice L. Mumford nel suo saggio “Megalopoli”, ma anche la campagna che ora è invasa da ferrovie e autostrade. Un esempio concreto è la lotta nata in Piemonte e in Lombardia per la costruzione della TAV, treno ad alta velocità, le cui ferrovie hanno distrutto parte della Pianura Padana. La distruzione della campagna e il conseguente disboscamente sta creando una sempre più grave mancanza di zone verdi e incontaminate. L'Italia, purtroppo, vanta un triste primato in Europa, essendo agli ultimi posti per quanto riguarda il rapporto tra verde ed abitante. Ed è ai parchi pubblici, quando ci sono, che bisogna ricorrere per tentare almeno un minimo di riequilibrio del rapporto tra popolazione e verde urbano. Ma, come dice G. Corna Pellegrini “ l'espansione urbana è sottoposta ad una qualche forma di vincolo e di controllo da parte dell'autorià politica che ne regola l'aspetto e le dimensioni” e sempre più spesso, in particolare in Italia, nella gestione delle città, la costruzione di parchi e zone verdi viene messa in secondo piano perchè si preferisce costruire supermercati e centri commerciali che favoriscono lo sviluppo economico.
Inoltre l'aumento progressivo delle città e la conseguente diminuzione di zone verdi e incontaminate non sta avvenendo solamente nelle società occidentali. In America Latina e in Africa le megalopoli stanno aumentando sempre di più, esempi eclatanti sono San Paolo in Brasile e Joannesburg in Sud Africa. Come è riportato nel saggio “ Asia Africa Americhe Oceania” nel 2025 l'83% della popolazione dell'America Latina vivrà in città e altrettanto farà il 25% di quella dell'Africa. In America Latina, in particolare, il problema della Foresta Pluviale, il “polmone del mondo”, è di grande attualità. Il 15% della foresta è già stato disboscato e sono stati creati centri urbani, per il momento abbastanza piccoli ma destinati solo ad allargarsi ed ad inghiottire lentamente l'intera foresta.
È evidente quindi che, nel corso degli anni, la continua e incontrollata urbanizzazione creerà problemi ambientali di una tale portata da distruggere il pianeta.




è conforme al regolamento della prova di maturità. Vengono citati tutti i quattro documenti dati dal testo.

E 'molto utile anzi .. Task sembra essere emozionante con qualche motivo. Anche Mi piacerebbe organizzare simile compito carte nella mia classe ..

HectorFletcher

nuovo iscritto
nuovo iscritto
 

Messaggioda giada » 30 apr 2014, 9:13

Mi fa molto piacere che trovi utile il tema. Segno che è originale e sentito dal nostro iscritto. Evidentemente gli studenti che girano sul sito skuolasprint sono in gamba! E ciò non può che farmi piacere. Ciao alla prossima ! ok2

giada

Site Admin
Site Admin
 

Messaggioda ClydeKoppes » 30 mag 2014, 5:24

[quote="HectorFletcher"][quote="zyid"]Vi invio il tema che ho fatto come compito in classe. è un saggio breve dato come compito alla maturità del 2001 e sono vecchie schede che molti professori utilizzano per dare i compiti ai ragazzi quindi spero sia utile a qualcuno.

Saggio breve : La città e i problemi dell'urbanizzazione.


L'inquinamento è uno dei più grandi problemi del mondo moderno. La mancanza di risorse rinnovabili necessarie per produrre
oviera energia che serve perchè l'uomo possa sopravvivere è il problema che affligge tutti gli stati del mondo, un problema che ha causato guerre, come quella in afghanistan per il petrolio, e molte lotte politiche. Le attuali grandi metropoli sono la fonte di inquinamento più grande sul pianeta; attualmente ogni grande città occidentale da circa un milione di abitanti consuma giornalmente circa 9.500 tonnellate di combustibili, come è riportato nel saggio di C. M. Cavelli “ Come rendere le città sostenibili”. Miliardi di scienzati si stanno concentrando per trovare sempre nuove forme di enegie rinnovabili. Le più in uso al momento sono sicuramente l'energia solare, eolica, geotermica e idroelettrica, ma queste da sole non riescono produrre l'energia necessaria a mantenere la società moderna dedita al consumismo. Anche in Italia si sta aderendo a progetti per ridurre l'uso del petrolio, sempre più costoso, e utilizzare sempre più le energie rinnovabili. Per esempio in Lombardia città come Varese, Monza e Brescia stanno dotando interi quartieri di pannelli solari che, entro un anno, ridurranno il consumo di energia di circa il 65%. Un altro esempio sono I numerosi mulini a vento presenti in particolare in Puglia e in Campania o di impianti per l'utilizzo dell'energia geotermica in Trentino e in Friuli. Ma l'eccessivo consumo di petrolio non è l'unico problema che l'urbanizzazione sta creando all'ambiente. Le città moderne, sempre più grandi, necessitano di reti stradali che favoriscano il commercio e il turismo. Per creare queste reti stradali si sta piano piano distruggendo non solo la città stessa, dove per rendere più facile l'entrare e uscire si limita lo spazio urbano disponibile per funzioni che non sono quelle del trasporto, come dice L. Mumford nel suo saggio “Megalopoli”, ma anche la campagna che ora è invasa da ferrovie e autostrade. Un esempio concreto è la lotta nata in Piemonte e in Lombardia per la costruzione della TAV, treno ad alta velocità, le cui ferrovie hanno distrutto parte della Pianura Padana. La distruzione della campagna e il conseguente disboscamente sta creando una sempre più grave mancanza di zone verdi e incontaminate. L'Italia, purtroppo, vanta un triste primato in Europa, essendo agli ultimi posti per quanto riguarda il rapporto tra verde ed abitante. Ed è ai parchi pubblici, quando ci sono, che bisogna ricorrere per tentare almeno un minimo di riequilibrio del rapporto tra popolazione e verde urbano. Ma, come dice G. Corna Pellegrini “ l'espansione urbana è sottoposta ad una qualche forma di vincolo e di controllo da parte dell'autorià politica che ne regola l'aspetto e le dimensioni” e sempre più spesso, in particolare in Italia, nella gestione delle città, la costruzione di parchi e zone verdi viene messa in secondo piano perchè si preferisce costruire supermercati e centri commerciali che favoriscono lo sviluppo economico.
Inoltre l'aumento progressivo delle città e la conseguente diminuzione di zone verdi e incontaminate non sta avvenendo solamente nelle società occidentali. In America Latina e in Africa le megalopoli stanno aumentando sempre di più, esempi eclatanti sono San Paolo in Brasile e Joannesburg in Sud Africa. Come è riportato nel saggio “ Asia Africa Americhe Oceania” nel 2025 l'83% della popolazione dell'America Latina vivrà in città e altrettanto farà il 25% di quella dell'Africa. In America Latina, in particolare, il problema della Foresta Pluviale, il “polmone del mondo”, è di grande attualità. Il 15% della foresta è già stato disboscato e sono stati creati centri urbani, per il momento abbastanza piccoli ma destinati solo ad allargarsi ed ad inghiottire lentamente l'intera foresta.
È evidente quindi che, nel corso degli anni, la continua e incontrollata urbanizzazione creerà problemi ambientali di una tale portata da distruggere il pianeta.




è conforme al regolamento della prova di maturità. Vengono citati tutti i quattro documenti dati dal testo.

E 'molto utile anzi .. Task sembra essere emozionante con qualche motivo. Anche Mi piacerebbe organizzare simile compito carte nella mia classe ..

Sì, avete citato alcune questioni critiche del mondo moderno .. Abbiamo bisogno di trovare soluzioni rapide altri momento difficile arriverà presto ..

ClydeKoppes

nuovo iscritto
nuovo iscritto
 

Torna a Temi, analisi poesie, Appunti scuola

release check: 2020-07-11 04:04:41 - flow version _EXTP_H1