La gioia perfetta di Diego Valeri

Messaggioda martax3x » 9 dic 2012, 16:25

Com'è triste il giorno di maggio
dentro al vicolo povero e solo!
Di tanto sole neppure un raggio;
con tante rondini, neanche un volo.

Pure c'era in quello squallore,
in quell'uggia greve e amara,
un profumo di cielo in fiore,
un barlume di gioia chiara.

C'era in alto una voce di mamma,
così calma, così pura!
che cantava la ninna nanna
alla propria creatura.

C'era... c'erano tante rose
affacciate ad una finestra,
che ridevano come spose
preparate per la festa.

C'era seduto sui gradini
d'una casa di pezzenti,
un bambino piccino, piccino,
dai grandi occhi risplendenti.

E poi dopo non c'era più nulla...
Ma, di maggio, alla via poveretta
basta un bimbo, un fiore, una culla
per formare una gioia perfetta.


1) trova le figure retoriche.
2)Individua le assonanze e le consonanze.
3)Individua le corrispondenze di suoni anche all'interno dei versi.
4) Esponi il contenuto della lirica e illustra il messaggio che il poeta ha voluto trasmettere.

martax3x

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