Eodem fere tempore Caesar, etsi prope exacta
1. Più o meno nello stesso tempo Cesare, sebbene l'estate ormai fosse quasi passata, ritenendo che quella guerra potesse essere portata a termine velocemente, portò lì l'esercito.
2. Scipione partito con l'esercito, dopo aver non soltanto saccheggiato i campi per dovunque passava, ma anche espugnato le città e alcuni villaggi, e seminato ampiamente il terrore della guerra, tornò nell'accampamento.
5. Quel giorno si resistette a fatica, perché i nemici riponevano ogni speranza nella velocità e, conseguendo questa vittoria, confidavano che sarebbero stati vincitori per sempre.
9. Cesare, dopo aver diviso le truppe con il legato C. Fabio e il questore M. Crasso e costruiti rapidamente i ponti, appicca il fuoco agli edifici e ai villaggi, e si impadronisce di una gran quantità di uomini e bestiame.
10. Vitellio, dopo che la notizia dell'assassinio di Galba fu annunciata, una volta messo ordine negli affari di Germania, divise le sue truppe: quelle che avrebbe mandato contro Otone, e quelle che avrebbe guidato egli stesso.
13. Quinzio, abbastanza consapevole che il re fosse già in Tessaglia, non essendo ancora stato scoperto in quale regione fosse arrivato, dopo aver mandato i soldati per i campi, ordina di preparare un vallo.
14. I tribuni militari, senza aver prima occupato un luogo per l'accampamento, senza aver allestito una trincea dove fare la ritirata, e senza aver, ricordandosi degli dei, chiesto gli auspici e fatto i sacrifici, schierarono l'esercito.
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