Ianus pagina 78 numero 38

Magistra illas discipulas amabat, quae diligentiores erant.

2. Pater ei pulcherrimam domum reliquit, in qua nunc habitat. 3. Achilles Hectorem, quocum infelix pugnaverat Patroclus necavit. 4. Navis, qua nostri milites domum remeabant, in scopulas incidit. 5. Multi rerum scriptores bella narrant, quae Romani cum Poenis gesserunt.

6. Hostes templa, quae maiores nostri sacraverant, incenderunt: quod nos terruit. 7. Romaniquorum gesta omnibus nota sunt, immensum imperium genuerunt 8. Philosophus beatum non appellat eum, qui multae divitiae sunt.

9. Ii mortem non timuerunt, quorum vita misera fuerat. 10. Non sunt liberi, qui cupiditatibus serviunt. 11. Is beatus est, qui virtute est praeditus. 12. Saepe serimus arbores, quarum fructus nostra futura aetas non videbit.

1. La maestra amava quelle alunne che erano le più diligenti. 2. Il padre a lui/ al lei lasciò una casa assai graziosa nella quale ora abita 3. Achille uccise Ettore con il quale aveva combattuto lo sventurato Patroclo. Le navi, con le quali i nostri soldati riportavano a casa, si abbatterono su uno scoglio. 5. Molti storici narrano le guerre, che i romani fecero con i Fenici.

6. I nemici incendiarono i tempi che i nostri avi avevano consacrato: ciò ci spaventò. 7. Le gesta dei romani sono note a tutti, crearono un immenso impero. 8. Il filosofo non chiama beato, quello che ha molte ricchezze (dativo di possesso).

9. Quelli non temettero la morte, la loro vita era stata misera 10. Non sono liberi coloro che sono sottomessi dalle ambizioni. 11. E' beato colui che è preposto alla virtù 12. Spesso abbiamo seminato alberi, dei quali la nostra vita futura non vedrà il frutto

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