Olim Sempronia paupera matrona Romana multas ancillas non

Un tempo Sempronia, matrona Romana povera, non aveva molte ancelle, ma soltanto una.

L'ancella non obbediva alla padrona, non svolgeva alcun lavoro: le ancelle delle altre padrone si occupavano della cucina; dalle ancelle venivano lavate le anfore e le pentole, oppure venivano preparate le cene per le padrone e veniva ornata la tavola con le rose. Talvolta aiutavano anche i contadini con grande abilità e laboriosità;

oppure inoltre lavavano la lana, la tessevano e la tingevano con la porpora. Sempronia non poteva vedere alcun lavoro dell'ancella svogliata: la padrona infatti può elogiare soltanto le ancelle diligenti, ma rimprovera e spesso punisce l'ancella svogliata e lenta.

Ma all'improvviso la dea Fortuna cambia la sorte di Sempronia. Sempronia viene vista da un ricco marinaio; egli comincia subito ad amare Sempronia. Immediatamente avvengono le nozze. Ora, nell'aia della villa, Sempronia, padrona Romana, siede insieme a molte ancelle e racconta favole piacevoli. La padrona venera con devozione la dea Fortuna e Vesta, protettrice delle matrone.

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