I prodigi presso gli antichi romani

Ab antiquis romanis multa funesta prodigia videbantur saepe mira portenta italia incolas terrebant eu multi prodigia de victoriis adversaque fortuna nuntiebant.

Versione da nova lexis 13 pag. 89

Molti prodigi funesti venivano visti dagli antichi Romani;

spesso straordinari presagi atterrivano gli abitanti dell'Italia e molti prodigi annunciavano riguardo le vittorie e l'avversa fortuna. Talvolta le armi e le frecce dalla terra sembravano salire al cielo. Pansa abbandonava le insegne delle sue truppe per la difesa di Roma, ma le insegne erano ricorperte da molte e fitte ragnatele.

Nell'accampamento di Cesare sull'alto tetto del pretorio, un'aquila si adagiava sopra un drappo, da qui veniva cacciata e volava via con molte altre bestie.

Sotto l'Appennino, nella villa di Livia, signora della famiglia di Cesare, la terra tremò con grande rumore. In Germania negli accampamenti di Druso uno sciame di api si stabilì nella tenda di Ostilio Rufo, prefetto degli accampamenti, dopo, le milizie dei ROmani, attraverso le insidie venivano sottomesse.

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