Imprese militari di Augusto

Svetonio Il libro di latino

Externa bella duo omnino per se gessit, Dalmaticum adulescens adhuc, et Antonio devicto Cantabricum.

Reliqua bella ... "Quintili Vare, legiones redde!" et diem cladis quotannis moestum habuerit ac lugubrem.

(Augusto) Combatté per se due guerre esterne, quella di Dalmazia ancora giovane, e, sconfitto Antonio, quella Cantabrica.

Condusse le restanti guerre per mezzo di luogotenenti e sottomise molte genti in parte personalmente, in parte con i suoi auspici. Represse le incursioni dei Daci, dei quali ne furono uccise molte migliaia assieme a tre loro capi, e respinse i Germani al di là dell'Elba, che è un fiume al centro della Germania. Né portò guerra a nessun popolo senza giuste e ineluttabili cause; per questo la sua saggezza, virtù e moderazione furono conosciute anche presso gli Indi e gli Sciti, conosciuti solo per sentito dire.

Complessivamente subì due gravi disonori e sconfitte e non in un altro luogo che in Germania, quella di Lollio e quella di Varo; quella di Varo per poco non fu esiziale, essendo state massacrate tre legioni assieme al comandante, ai luogotenenti e a tutte le truppe ausiliarie.

Annunciata questa sconfitta, prescrisse sentinelle per la città, affinché non nascesse alcun tumulto. Dicono che egli fu a tal punto sbigottito da sbattere talvolta la testa contro le porte per continui mesi, gridando: «Quintilio Varo, restituiscimi le legioni!» e ogni anno considerò luttuoso e funesto il giorno della sconfitta.

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