L'amicizia è necessaria alla vita - Versione latino Cicerone LETTERALE LIBRO TEST DI LATINO

L'amicizia è necessaria alla vita versione latino Cicerone dal libro TEST DI LATINO PAG. 96 N°19

Talis igitur inter viros amicitia tantas opportunitates habet quantas vix queo dicere.

Principio qui potest esse vita 'vitalis', ut ait Ennius, quae non in amici mutua benevolentia conquiescit? Quid dulcius quam habere quicum omnia audeas sic loqui ut tecum? Qui esset tantus fructus in prosperis rebus, nisi haberes, qui illis aeque ac tu ipse gauderet? adversas vero ferre difficile esset sine eo qui illas gravius etiam quam tu ferret. Denique ceterae res quae expetuntur opportunae sunt singulae rebus fere singulis, divitiae, ut utare, opes, ut colare, honores, ut laudere, voluptates, ut gaudeas, valetudo, ut dolore careas et muneribus fungare corporis;

amicitia res plurimas continet; quoquo te verteris, praesto est, nullo loco excluditur, numquam intempestiva, numquam molesta est; itaque non aqua, non igni, ut aiunt, locis pluribus utimur quam amicitia.

Neque ego nunc de vulgari aut de mediocri, quae tamen ipsa et delectat et prodest, sed de vera et perfecta loquor, qualis eorum qui pauci nominantur fuit. Nam et secundas res splendidiores facit amicitia et adversas partiens communicansque leviores

Traduzione molto letterale

Dunque nell’amicizia tra uomini si hanno tante possibilità quante io difficilmente riesco a dire.

In primo luogo, in che modo la vita potrebbe essere “vitale” come dice Ennio, chi non si calma tra amici con un bene reciproco? Che cosa c’è di più dolce qualcuno che ascolti tutte le cose e parlare così come te? Chi è tanto avvantaggiato nella buona sorte, se non avessi qualcuno che gioisce per quello in maniera pari a te stesso? In verità sopportare le avversità è difficile senza di lui che sopporta quelle cose più spiacevoli anche più di te.

Infine le altre cose che vengono cercate, sono opportune singole per portare singole cose, la ricchezza per usarla, la potenza per farsi rispettare, gli onori per essere lodati, il piacere per rallegrarsi, la salute per essere privo di dolore e compiere il proprio dovere col corpo; l’amicizia riguarda cose diverse. Dovunque ti volgi è pronta, nessun luogo è escluso, non è mai inopportuna né mai molesta.

E così, come dicono (che) usiamo in più luoghi né dell’acqua, né il fuoco più dell’amicizia. Mè io riguardo ai comuni o ai mediocri parlo, la quale tuttavia rallegra e anima lo stesso, ma riguardo l’amicizia vera e perfetta, quale fu di quelli che in pochi (o poco) vengono citati. Infatti l’amicizia fa più splendente la fortuna sia più leggera l’avversa, dividendola e partecipando(vi).

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:15:15