Dialogo di Cicerone - versione latino in pratica e in teoria

Dialogo di Cicerone versione latino In pratica e in teoria

Sed quoniam coegisti, ut concederem, qui mortui essent, eos miseros non esse, perfice, si potes, ut ne moriendum quidem esse miserum putem.

Iam istuc quidem nihil negotii est, sed ego maiora molior. Quo modo hoc nihil negotii est? aut quae sunt tandem ista maiora? Quia, quoniam post mortem mali nihil est, ne mors quidem est malum, cui proxumum tempus est post mortem, in quo mali nihil esse concedis: ita ne moriendum quidem esse malum est; id est enim perveniendum esse ad id, quod non esse malum confitemur.

Uberius ista, quaeso. haec enim spinosiora, prius ut confitear me cogunt quam ut adsentiar.

sed quae sunt ea, quae dicis te maiora moliri? Ut doceam, si possim, non modo malum non esse, sed bonum etiam esse mortem. Non postulo id quidem, aveo tamen audire. ut enim non efficias quod vis, tamen, mors ut malum non sit, efficies. sed nihil te interpellabo; continentem orationem audire malo.

Ma dal momento che mi hai costretto a riconocere che chi è morto non è infelice convincimi ora se ti riesce che neanche il ftto che si debba morire costituisce motivo di infelicità — Questo oramai è facile : ma io ho intenzione di fare qualche cosa di più importante.

— Come, facile? E che cos'è questo qualcosa di più importante? — Ecco: se dopo la morte non esiste male, non è un male neanch'essa, perché precede immediatamente, come tu stesso riconosci, un periodo in cui non esiste male; quindi, neanche il fatto dì dover morire costituisce infelicità, perché consiste nella necessità di pervenire a uno stato in cui abbiamo ammesso che non esiste male.

— Spiegati più chiaramente, ti prego. Questi ragionamenti cosi intricati mi vincono ma non mi convincono.

Ma tu dicevi dì voler fare qualche cosa di più importante, mi pare. — Farti vedere, se ci riesco, che la morte non solo non è un male, ma anzi è un bene. — Non pretendo tanto, però sono ansioso di ascoltare egualmente. Anche se non arriverai a questo risultato, arriverai sempre a provare che la morte non è un male. Io però non ti interromperò mai, perché preferisco ascoltare un discorso continuato.

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