Dio è ovunque- Versione di latino di Seneca dal libro In pratica e teoria

Dio è ovunque
Versione di latino di Seneca
LIBRO In pratica e teoria
Testo latino

Facis rem optimam et tibi salutarem si, ut scribis, perseveras ire ad bonam mentem, quam stultum est optare cum possis a te impetrare.

Non sunt ad caelum elevandae manus nec exorandus aedituens ut nos ad aurem simulacri, quasi magis exaudiri possimus, admittat: prope est a te deus, tecum est, intus est. Ita dico, Lucili: sacer intra nos spiritus sedet, malorum bonorumque nostrorum observator et custos; hic prout a nobis tractatus est, ita nos ipse tractat.

Bonus vero vir sine deo nemo est: an potest aliquis supra fortunam nisi ab illo adiutus exsurgere? Ille dat consilia magnifica et erecta. In unoquoque virorum bonorum (quis deus incertum est) habitat deus.

Si tibi occurrerit vetustis arboribus et solitam altitudinem egressis frequens lucus et conspectum caeli "densitate" ramorum aliorum alios protegentium summovens, illa proceritas silvae et secretum loci et admiratio umbrae in aperto tam densae atque continuae fidem tibi numinis faciet.

Traduzione

Fai proprio una cosa buona e a te salutare se, come scrivi, continui ad avanzare verso la saggezza: è insensato chiederla a dio, visto che puoi ottenerla da te.

Non occorre alzare le mani al cielo o scongiurare il sacrestano che ci lasci avvicinare alle orecchie della statua, quasi potessimo trovare più ascolto: dio è vicino a te, è con te, è dentro di te. Secondo me, Lucilio, c'è in noi uno spirito sacro, che osserva e sorveglia le nostre azioni, buone e cattive; a seconda di come noi lo trattiamo, lui stesso ci tratta.

Nessun uomo è virtuoso senza dio: oppure qualcuno può ergersi al di sopra della sorte senza il suo aiuto? Egli ci ispira principi nobili ed elevati.

In ogni uomo virtuoso abita un dio (quale non si sa). Se ti troverai davanti a un bosco folto di alberi secolari, di altezza insolita, dove la densità dei rami, che si coprono l'un l'altro, impedisce la vista del cielo, l'altezza di quella selva, la solitudine del luogo e lo stupore che desta un'ombra tanto densa e ininterrotta in uno spazio aperto, ti persuaderà che lì c'è un dio.

TRADUZIONE DI UN ALTRO UTENTE

Fai proprio una cosa buona e a te salutare se, come scrivi, continui ad avanzare verso la vera sapienza: quanto è insensato chieder(la), poiché puoi ottenere da te. Non è necessario levare le mani al cielo né supplicare il custode del tempio perché ci lasci andare all’orecchio della statua, quasi potessimo essere esauditi di più: dio è vicino a te, è con te, è dentro di te. Perciò dico, Lucilio: dimora dentro noi uno spirito divino, che osserva e spia i nostri vizi e le nostre virtù; questo a seconda di come è trattato da noi, così lui stesso ci tratta. Nessun uomo in verità è onesto senza dio: può forse qualcuno ergersi al di sopra della sorte a meno che l’aiuto da quello? Egli offre intenzioni nobili ed elevati. In ciascuno degli uomini onesti dimora un dio (quale dio è incerto). Se si presenterà a te un bosco fitto da alberi secolari che superano la comune altezza e per la densità dei rami, che si coprono l'un l'altro, proibendo la vista del cielo, quell'altezza della selva, la solitudine del luogo e lo stupore dell’ombra in uno luogo aperto tanto densa e ininterrotta, ti indurrà a credere nella presenza di una divinità.

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