Uomini e bestie - Cicerone versione latino in pratica e in teoria

Uomini e bestie
Versione di latino di Cicerone
LIBRO In pratica e in teoriaversione n 92 p 127
Testo latino

Commune autem animantium omnium est coniunctionis appetitus procreandi causa et cura quaedam eorum, quae procreata sint.

Sed inter hominem et beluam hoc maxime interest, quod haec tantum, quantum sensu movetur, ad is solum, quod adest quodque praesens est se accommodat, paulum admodum sentiens praeteritum aut futurum.

Homo autem, quod rationis est particeps, per quam consequentia cernit, causas rerum videt earumque praegressus et quasi antecessiones non ignorat, similitudines comparat rebusque praesentibus adiungit atque adnectit futuras, facile totius vitae cursum videt ad eamque degendam praeparat res necessarias

Traduzione

E' poi comune a tutti gli esseri viventi il desiderio dell'accoppiamento per procreare e unaa certa cura per coloro che sono stati procreati.

Ma tra l'uomo e la besta vi è in mezzo massimamente che questa è mossa dal senso solo verso ciò che è esistente, percependo davvero pochissimo il passato o il futuro.

L'uomo invece, poiché è partecipe della ragione, per la quale egli giudica le conseguenze, vede le cause delle cose e non ignora la loro condizione preesistente.

e per così dire le condizioni precedenti, né tantomeno le anticipazioni, compara le somiglianze e le associa alla situazione presente, e annette le cose future, vede facilmente il corso di tutta la vita e prepara le cose necessarie per trascorrerla.

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