Artemidono mi stima più di quanto merito (Versione latino Plinio il Giovane)

Artemidoro mi stima più di quanto merito
versione latino Plinio il Giovane
traduzione libro instrumenta

Est omnino Artemidori tam benigna natura ut officia amicorum in maius semper extollat; quare non mirum est quod meum meritum magna praedicatione circumfert.

Adde quod non ego credo tam eximiam gloriam meruisse me quantam ille praedicat. Unam esse huius rei causam puto: quod Musonium, socerum eius et Artemidorum ipsum, iam tum cum in Syria militarem, complexus sum arta familiaritate. Tunc primum nonnullis indolis specimen dedi quod virum aut sapientem aut sapienti proximum intellegere visus sum.

Nam ex omnibus, qui nunc se philosophos vocant, vis unum aut alterum invenies tanta sinceritate, tanta veritate. Mitto quod tanta patientia hiemes ac aestates fert ut nullis laboribus cedat, nihil voluptatibus in cibo aut potu tribuat, oculos animumque contineat.

Sunt haec minima si ceteris virtutibus comparentur, quibus meruit ut a Caio Musonio gener adsumeretur. Quae mihi recordanti est quidem iucundum quod me tantis laudibus cumulat. Vereor tamen ne modum excedat. Nam ille vir, alioqui prudentissimus, in hoc uno errore versatur quod pluris amicos suos quam sunt arbitratur.

Certamente Artemidoro ha un indole così cortese che esalta sempre al massimo le opere degli amici; pertanto non è strano che fa conoscere il mio merito con (così) grande elogio.

Aggiungi che io non ritengo che meritassi tanta esimia gloria quanta ne proclama lui. Credo che una sia la ragione di questa cosa: che abbracciai in una stretta amicizia Musonio, suo suocero, e Artemidoro stesso, avendo già prestato il servizio militare in Siria. Allora fornii il primo segno di una qualche simpatia, poiché mi sembrò di capire che quest'uomo era o sapiente o vicino alla sapienza.

Infatti tra tutti quelli che ora si professano filosofi, vuoi in uno o in un altro, lo troverai con tanta sincerità e verità. Ometto il fatto che ha così tanta perseveranza in inverno ed in estate che non rinuncia a nessun lavoro, che non si concede nessuna voluttà nel mangiare o nel bere e che tiene a freno gli occhi e la mente.

Queste cose sono minime se vengono paragonate alle virtù rimanenti, per le quali meritò di essere preso come genero da Caio Musonio. E' certamente piacevole che mi torni alla mente questa cosa poiché mi colma di tanti elogi. Tuttavia ho timore che oltrepassi la misura. Infatti quell'uomo, sotto altri aspetti prudentissimo, commette quest'unico errore, visto che stima i suoi amici più di quanto essi valgono.

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:07:17