Atalanta (Versione latino Igino)

Atalanta versione latino Igino
Traduzione dal libro latino a colori

Schoeneus, Beotiae dominus, Atalantam, formosam innuptamque filiam, habebat.

Traduzione da Vari LIBRI

Schoeneus Atalantam filiam virginem Formosissimam dicitur habuisse, quae virtute sua cursu viros superabat.

Traduzione dal libro latino a colori

Scheneo, signore della Beozia, aveva una figlia, bella e nubile, Atalanta.

La fanciulla superava nella corsa i fanciulli con la sua abilità. Atalanta non desiderava alcun uomo ma era chiesta in matrimonio da molti (uomini). Quindi l'astuto Scheneo istituisce una gara: un pretendente gareggia in una gara di corsa con la fanciulla. Ma il pretendente correva senza armi, mentre Atalanta incalzava il pretendente con un giavellotto, (lo) superava e lo uccideva.

Cos' Atalanta supera e uccide molti uomini ma viene vinta da Ippomene, figlio di Megareo. L'uomo infatti riceve delle mele d'oro da una bella dea: nella gara di corsa getta le mele d'oro e rallenta la fanciulla.

La fanciulla infatti raccoglie l'(oggetto d')oro, rallenta e lascia la vittoria all'astuto uomo. Scheneo dà volentieri sua figlia in moglie all'uomo per la (sua) astuzia. Ma l'ingrato uomo conduce la sua sposa in patria e non rende grazie alla dea. Per l'offesa la bella dea si adira: così trasforma l'ingrato uomo e la misera fanciulla in un leone e una leonessa.

Traduzione da Vari LIBRI

Si racconta che Scheneo abbia avuto Atalanta figlia vergine bellissima, la quale con la sua abilità superò nella gara di corsa gli uomini. Così essendo richiesta in matrimonio da parecchi, il padre stabilì la sua gara. Chi volesse sposarla prima contendesse in una gara di corsa con lei, stabilito il limite, in modo che quello fuggisse inerme, questa inseguisse con la spada, lo ucciderebbe entro la fine del limite stabilito fosse stata raggiunta conficcherebbe la testa nello stadio. Atalanta sembrava essere invincibile. Avendo superati ed uccisi parecchi, infine fu vinta da Ippomene. Egli infatti aveva ricevuto da Venere tre mele di notevole bellezza, che scagliando durante la stessa gara, trattenne l’impeto della fanciulla. Quella infatti, mentre raccoglieva ed ammirava le mele dorate, deviò dalla linea di corsa e consegnò la vittoria al giovane. Scheneo ben disposto a costui diede la figlia in moglie.

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