Ifigenia - Latino a colori

Ifigenia
versione latino Igino traduzione dal
libro Images pagina 26
dal libro latino a colori e dal libro latino laboratorio

Agamemnon cum Menelao fratre Achaiae delectis ducibus Helenam uxorem Menelai, quam Alexander Paris avexerat, repetitum ad Troiam cum irent, in Aulide tempestas eos ira Dianae retinebat, quod Agamemnon in venando cervam eius violavit superbiusque in Dianam est locutus.

Is cum haruspices convocasset et Calchas se respondisset aliter expiare non posse, nisi Iphigeniam filiam Agamemnonis immolasset, re audita Agamemnon recusare coepit.

Tunc Ulixes eum consiliis ad rem pulchram transtulit; idem Ulixes cum Diomede ad Iphigeniam missus est adducendam, qui cum ad Clytaemnestram matrem eius venisset, ementitur Ulixes eam Achilli in coniugium dari.

Quam cum in Aulidem adduxisset et parens eam immolare vellet, Diana virginem miserata est et caliginem eis obiecit cervamque pro ea supposuit Iphigeniamque per nubes in terram Tauricam detulit ibique templi sui sacerdotem fecit

Agamennone, suo fratello Menelao e altri scelti principi della Grecia stavano andando a Troia a riprendere Elena, moglie di Menelao, che era stata rapita da Paride, ma una tempesta causata dall’ira di Diana li tratteneva in Aulide, poiché Agamennone aveva ferito, cacciando, una cerva della Dea e poi le si era rivolto con grande superbia.

Agamennone aveva pertanto convocato gli indovini e Calcante aveva risposto che non gli rimaneva altra scelta, per espiare, che sacrificare la sua stessa figlia, Ifigenia.

Udito questo responso, Agamennone dapprima rifiutò, ma poi Ulisse, con i suoi consigli, lo convinse a mettere in atto un piano astuto: lo stesso Ulisse, assieme a Diomede, fu mandato a prendere Ifigenia e quando i due giunsero dalla madre della fanciulla, Clitennestra, Ulisse le disse - mentendo - che Ifigenia era stata destinata in matrimonio ad Achille.

Quando la fanciulla, condotta in Aulide, fu sul punto di essere immolata dal padre, Diana ne ebbe pietà, la avvolse in una nebbia e mise al suo posto una cerva; la Dea trasportò poi Ifigenia attraverso le nubi fino in Tauride, e colà ne fece una sacerdotessa del suo tempio.

Helenam uxorem Menelai Alexander Paris avehit. Ita Agamemnon cum Menelao et delectis Graeciae viris ad Troiam venturus est: nam Helenam repetiturus est. In Graecia procella Graecos ira Dianae retinebat: nam Agamemnon cervam Dianae violat et deam laedit. Vir divinum convocat et divinus respondet: "Iphigeniam, filiam tuam, immolaturus es: ita deae iniuriam expiabis". Agamemnon divini verba audit sed filiam immolare recusat. Tunc Ulixes, callidus vir, cum fido amico ad Iphingeniam, Clytaemnestrae filiam, atque ad Clytaemnestram missus, falsa verba dicit: "Clytaemnestra, Iphingenia Achilli in coniugium dabitur". Postea Ulixes Iphigeniam, miseram puellam, ad Graecas copias adducit et Agamemnon filiam immolare statuit, sed Diana, silvarum dea, puellam servatura est: nam cervam pro Iphigenia supponit, Iphigeniamque per nebulosum caelum in terram Tauricam deducit.

Alessandro Paride rapisce Elena, moglie di menelao. Così Agamennone sta per andare a Troia con Menelao e con degli uomini scelti della Grecia: infatti ha intenzione di recuperare Elena. Una tempesta tratteneva i greci in Grecia per l'ira di Diana: infatti Agamennone maltratta una cerva di Diana e offende la dea. L'uomo convoca un indovino e l'indovino risponde: "Sei destinato a sacrificare Ifigenia, tua figlia: così espierai l'offesa alla dea". Agamennone ascolta le parole dell'indovino ma rifiuta di sacrificare la figlia. Allora Ulisse, astuto uomo, mandato con un amico fidato da Ifigenia, figlia di Clitemnestra, e da Clitemnestra, disse false parole: "Clitemnestra, Ifigenia sarà data in sposa ad Achille". Poi Ulisse conduce Ifigenia, misera fanciulla, verso le truppe greche e Agamennone decide di sacrificare la figlia, ma Diana, dea dei boschi, ha intenzione di salvare la fanciulla: infatti mette una cerva al posto di Ifigenia, e porta Ifigenia in terra Taurica attraverso un cielo nuvoloso.

Ifigenia versione latino dal libro latino laboratorio

Postquam Paris Helenam, Menelai uxorem, rapuerat, Agamemnon cum Menelao fratre delectisque Asiae ducibus statuit ad Troiam urbem navigare, eam repetiturus. Agamemnon autem, dum Graecorum exercitus in Aulide manet, navem conscensurus, in venatu casu cervam Dianae sacram necavit: ergo dea, ira mota, saevam procellam suscitavit. Ita Graecam classem tempestas in Aulide retinebat. Agamemnon statim haruspices convocavit et Calchas vates, interrogatus, ei respondit: ”Dianae iram placabis et classis felicem faustumque cursum habebuit si tantum Iphigeniam, filiam tuam unam, deae immolaveris”. Audito responso, Agamemnon primum turpe consilium recusavit, deinde. Ulixis impulsu, id approbavit. Ipse Ulixes missus est ad Iphigeniam virginem, pulchram Agamemnonis filiam, et eam ante aram duxit, quasi Achilli in coniugium daturus. Sed virgo, ubi ante aram patrem maestrum vidit, sacerdotesque ferrum celantes omnesque cives lacrimas effundentes, gravi metu capta genibusque summissa humum procubuit. Iam sacerdotes, Agamemnonis iussu, eam immolaturi erant, cum Diana misurata est virginia: atram caligem omnibus obiecit cervamque pro ea supposuit. Iphigenia per nubes in terram Tauricam rapta est inique Dianae sacerdos facta est.

Dopo che Paride aveva rapito Elena, la moglie di Menelao, Agamennone insieme al fratello Menelao, scelti i comandanti in Asia, dall'Asia decise di navigare verso al città di Troia, (per) riprenderla. Ma Agamennone, mentre l'esercito dei Greci si fermava nell'Aulide, quando stava per salire su una nave, durante la caccia uccise per caso una cerva sacra a Diana: perciò la dea, mossa dall'ira, sollevò una terribile tempesta. Così la tempesta tratteneva la flotta greca nell'Aulide. Agamennone convocò subito gli aruspici e l'indovino Calcante, interrogato rispose: "Placherai l'ira di Diana e la flotta manterrà una rotta fortunata e favorevole solo se avrai immolato alla dea Ifigenia, la tua unica figlia". Udita la risposta, Agamennone prima rifiutò la turpe decisione, in seguito, su proposta di Ulisse, approvò ciò. Lo stesso Ulisse fu mandato dalla fanciulla Ifigenia, la bella figlia di Agamennone, e la condusse davanti all'altare, come se stesse per dar(la) in moglie ad Achille. Ma la fanciulla, quando vide il padre mesto davanti all'altare, e i sacerdoti che nascondevano il pugnale e tutti i cittadini che versavano lacrime, presa da una violenta paura cadde a terra piegata sulle ginocchia. I sacerdoti, per ordine di Agamennone, stavano già per immolarla, quando Diana ebbe compassione della fanciulla: pose davanti a tutti una fosca nebbia e sostituì una cerva al posto di essa ( di Ifigenia). Ifigenia fu portata via nella terra Taurica attraverso le nuvole e lì diventò (fu fatta) sacerdotessa di Diana.

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