Presagi della morte di Cesare

Futura caedes Caesari evidentibus prodigiis denuntiata erat. Paucos ante menses Capuam coloni lege Iulia deducti erant.... at simul volucres varii generis ex proximo nemore evolaverant ibidem et eum discerpserant.

TESTO LATINO COMPLETO

La futura uccisione era stata annunciata da chiari presagi a Cesare.

Pochi mesi prima dei contadini erano stati condotti a Capua per la legge Iulia. Lì, mentre venivano costruite delle ville, da essi nel sepolcro di Capi, fondatore di Capua, era stata trovata una tavoletta di bronzo; in essa era stato scritto un terribile vaticinio con lettere e parole greche: "Quando le ossa di Capi verranno scoperte, poco dopo anche un'illustre e potente uomo, discendente dalla dea Venere e da Capi, sarà ucciso e sarà vendicato con grandi stragi, con molto sangue dei cittadini." Inoltre delle greggi, che Cesare aveva consacrato agli dei presso Rimini e aveva lasciato erranti e senza guardiano, alle none di Marzo, come molti autori scrivono, rifiutarono ostinatamente il cibo e piansero copiosamente.

Il giorno prima delle medesime idi uno scricciolo con un ramoscello d'alloro si era avvicinato alla curia di Pompeo, ma contemporaneamente degli uccelli di varia specie si erano levati a volo da un bosco vicino e proprio lì lo avevano dilaniato.( versione inviata dall'utente Rorazz)

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