Cimone - VERSIONE di Latino (le ragioni del latino)

Cimone
(le ragioni del latino)
Autore: sconosciuto

Cimon, Mitiadis filius, celeriter ad principatum pervenit.

Habebat enim politam eloquentiam, summam liberalitatem, magnam prudentiam cum iuris civilis tum rei militaris, quod cum patre a puero in exercitibus diu manserat. Itaque et populum urbanum in sua potestate tenuit et apud exercitum plurimum valuit auctoritate.

Primum imperator apud flumen Strimona magnas copias Thracum fugavit, oppidum Amphipolim constituit eoque decem milia Atheniensium in coloniam misit.

Cimon iterum apud Mycalen Cypriorum et Phoenicum ducentarum navium classem devicit et cepit; statim ex classe copias suas eduxit barbarorumque maximam vim uno concursu prostravit

Cimone arrivò al potere rapidamente. Era dotato, infatti, di buona eloquenza, di grandissima generosità, di notevole perizia sia del diritto civile che dell'arte militare, perché fin da piccolo era stato col padre in mezzo agli eserciti.

Così tenne in suo potere il popolo della città e godette presso l'esercito di un grandissimo prestigio.

Dapprima come comandante mise in fuga presso il fiume Strírnone un grande esercito di Traci, fondò la piazzaforte di Anfipoli e inviò colà, per costituirvi una colonia, diecimila Ateniesi. Ancora presso Mícale vinse e catturò una flotta di duecento navi di Ciprioti e Fenici e nella stessa giornata conseguì un pari successo sulla terraferma.

Infatti, catturate le navi dei nemici, fece subito sbarcare dalla flotta le sue truppe e in un solo assalto annientò una grandissima moltitudine di barbari.

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