Divinità dei Romani - versione latino le ragioni del latino

Divinità dei Romani Versione di latino e traduzione LIBRO LE RAGIONI DEL LATINO pag. 92 n°113

Antiqui Italiae populi multos dos atque multas deas colebant, Dianam praesertim et vestam et Minervam inter deas; Saturnum; Mercurium, Neptunum, Bacchum inter deos.

Nominatiam Diana silvarum dea ac regina eat; Vesta vitae domesticae, et Minerva sapientae dea. Saturno, antiquo deo Italico, Romani saepe consecrabant sumptuosa templa, ubi publicum aerarium custodiebant.

Deorum nuntius, mercaturae et divitiarum patronus Mercurius erat; caduceo animas in regnum mortuorum ducebat.

Aquarum deus et nautarum patronus Neptunus erat. Antiqui Italiae incolae in promunturiis splendida templa ac statuas Neptuno aedificabant. Deus undas adsidue agibat vel repente sedabat.

Gli antichi popoli dell'Italia onoravano molti dei e molte dee, soprattutto Diana, Vesta e Minerva fra le dee, Saturno, Mercurio, Nettuno e Bacco fra gli dei.

Diana in particolare era la dea e la regina delle selve; Vesta della vita familiare e Minerva la dea della sapienza. I romani consacravano a Saturno, all'antico dio italico, un sontuoso tempio dove custodivano il tesoro pubblico.

Mercurio era il messaggero degli dei e il patrono del commercio e delle ricchezze; egli con il caduceo conduceva le anime nel regno dei morti.

Nettuno era il dio delle acque e il patrono dei marinai. Gli antichi abitanti dell'Italia costruivano sui promontori splendidi templi e statue per Nettuno. Il dio (Nettuno) agitava continuamente le onde e le calmava improvvisamente.

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