Etruschi e greci - Versione cicerone Le ragioni del latino

Etruschi e greci Versione latino Cicerone
le ragioni del latino n. 246 pagina 128

Fuisse quendam ferunt Demaratum Corinthium et honore et auctoritate et fortunis facile civitatis suae principem; qui cum Corinthiorum tyrannum Cypselum ferre non potuisset, fugisse cum magna pecunia dicitur ac se contulisse Tarquinios, in urbem Etruriae florentissimam.

Cumque audiret dominationem Cypseli confirmari, defugit patriam vir liber ac fortis et adscitus est civis a Tarquiniensibus atque in ea civitate domicilium et sedes collocavit.

Ubi cum de matre familias Tarquiniensi duo filios procreavisset, omnibus eos artibus ad Graecorum disciplinam erudivit.

A quanto raccontano (si dice) che ci fu un un certo Demarato di Corinto, personalità principe della sua città in quanto ad onore, autorità ed averi che non avendo potuto sopportare il tiranno di Corinto Cipselo fuggì, a quanto si racconta con buona parte del suo denaro, per rifugiarsi a Tarquinia, città molto fiorente dell'Etruria.

Quando venne a sapere che la tirannia di Cipselo si era consolidata, (Demarato sottinteso)uomo libero e forte rifuggì patria e acquisì cittadinanza di Tarquinio e collocò il suo domicilo e la sua sede presso quella cittadinanza.

Qui dopo aver avuto due figli da una donna di Tarquinia - li istruì in tutte le arti, secondo la disciplina dei Greci.

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:07:01