Lettera alla moglie reduce da una lunga malattia - Plinio

Plinio il Giovane versione latino le ragioni del latino

C. PLINIUS CALPURNIAE SUAE S. Numquam sum magis de occupationibus meis questus, quae me non sunt passae aut proficiscentem te valetudinis causa in Campaniam prosequi aut profectam e vestigio subsequi.

Nunc enim praecipue simul esse cupiebam, ut oculis meis crederem quid viribus quid corpusculo apparares, ecquid denique secessus voluptates regionisque abundantiam inoffensa transmitteres.

Equidem etiam fortem te non sine cura desiderarem; est enim suspensum et anxium de eo quem ardentissime diligas interdum nihil scire. Nunc vero me cum absentiae tum infirmitatis tuae ratio incerta et varia sollicitudine exterret.

Vereor omnia, imaginor omnia, quaeque natura metuentium est, ea maxime mihi quae maxime abominor fingo. Quo impensius rogo, ut timori meo cottidie singulis vel etiam binis epistulis consulas. Ero enim securior dum lego, statimque timebo cum legero. Vale.

Plinio saluta la sua Calpurnia. Non sono mai stato più rammaricato a proposito dei miei impegni che non mi hanno consentito né di accompagnar(ti) mentre ti recavi in Campania per motivi di salute, né di raggiungerti, una volta che, di punto in bianco, te ne sei ripartita.

Soprattutto ora vorrei esserti accanto, per appurare - con i miei (stessi) occhi - se ti sei ristabilita e se hai smaltito, senza traumi, le frivolezze del luogo e l'opulenza della zona. Eppure, mi mancheresti, non senza trepidazione, anche (se ti sapessi) ristabilita; trasmette, infatti, incertezza ed ansia il non ricever notizie - per un certo periodo di tempo - non sapere nulla a riguardo di chi si vuole bene.

In questo momento, poi, la consapevolezza della tua assenza e la tua debole salute, mi lascia inquieto, di un'inquietudine ncerta e varia.

Ho paura di tutto, immagino di tutto e com'è tipico di coloro che provano paura, m'immagino soprattutto le cose per me più terribili. Per questo motivo, ti prego di consolare il mio timore, (inviandomi) ogni giorno una, o anche due, lettere. Mi tranquillizzerò leggendole, anche se - appena dopo averle lette proverò timore. Saluti.

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