L'imperatore Costantino - Le ragioni del latino - Versione Eutropio

L'IMPERATORE COSTANTINO Versione di latino dal libro : Le ragioni del latino v. 2 (pag 22 n° 40)

Innumerae in Costantino animi corporisque virtutes claruerunt.

Militaris gloriae adpetentissimus, vir fuit fortuna in bellis prospera. Civilibus artibus et studiis liberalibus deditus. Multas leges rogavit, quasdam ex bono et aequo, plerasque superfluas, nonnullas severas, primusque urbem nominis sui ad tantum fastigium evehere molitus est, ut Romae aemulam faceret.

Bellum adversus Parthos moliens, qui iam Mesopotamiam fatigabant, uno et tricesimo anno imperii, aetatis sexto et sexagesimo, Nicomediae in villa publica obiit.

Denuntiata mors eius est etiam per crinitam stellam, quae inusitatae magnitudinis aliquamdiu fulsit; eam Graeci cometen vocant.

Le virtù di Costantino divennero innumerevoli nelle virtù nell' animo del corpo.

Desiderosissimo della gloria militare, l’uomo ebbe fortuna favorevole nelle guerre. Era dedito alle arti civili e agli studi liberali. Promulgò molte leggi, qualcuna giusta, alcune superflue, alcune severe, per primo innalzò la città che portava il suo nome a tanta gloria, da renderla emula di Roma.

Mentre preparava una guerra contro i Parti, che ormai logoravano la Mesopotamia, nel trentunesimo anno del suo regno e a sessantacinque anni di età, morì a Nicomedia.

La sua mort fu annunciata da una stella cometa, che di straordinaria grandezza brillò per molto tempo. Questa è chiamata la cometa dei Greci. g>

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