L'interesse di Cicerone per la filosofia - LE RAGIONI DEL LATINO versione Cicerone

L'interesse di Cicerone per la filosofia
versione latino Cicerone
traduzione libro Le ragioni del latino

Nos nec subito coepimus philosophari nec mediocrem a primo tempore aetatis in eo studio operam curamque consumpsimus et, cum minime videbamur, tum maxime philosophabamur; quod et orationes declarant refertae philosophorum sententiis et doctissimorum hominum familiaritates, quibus semper domus nostra floruit, et principes illi Diodotus, Philo, Antiochus, Posidonius, a quibus instituti sumus.

Et si omnia philosophiae praecepta referuntur ad vitam, arbitramur nos et publicis et privatis in rebus ea praestitisse, quae ratio et doctrina praescripserit.

Sin autem quis requirit, quae causa nos inpulerit, ut haec tam sero litteris mandaremus, nihil est, quod expedire tam facile possimus. Nam cum otio langueremus et is esset rei publicae status, ut eam unius consilio atque cura gubernari necesse esset, primum ipsius rei publicae causa philosophiam nostris hominibus explicandam putavi magni existimans interesse ad decus et ad laudem civitatis res tam gravis tamque praeclaras Latinis etiam litteris contineri.

Eoque me minus instituti mei paenitet, quod facile sentio, quam multorum non modo discendi, sed etiam scribendi studia commoverim

Noi né ci siamo dedicati tutt'a un tratto allo studio della filosofia né scarsi furono la cura e l'impegno da noi ad esso dedicati fin dalla prima adolescenza: se pochissimo tale attività si notava dall'esterno, cionondimeno essa era intensissima, come dimostrano le nostre orazioni tutte permeate di pensiero, le nostre amicizie con altissimi rappresentanti della cultura, che sempre frequentarono la nostra casa, l'istruzione ricevuta da quegli eminenti maestri che furono Diodoto, Filone, Antioco e Posiconio. E se e vero che tutti gli ammaestramenti della filosofia hanno un rapporto con la vita, ci sembra di aver sempre uniformato il nostro comportamento sia in pubblico sia in privato alle prescrizioni di una dottrina razionale.

Che se poi mi si chiede per qual ragione mi sia risoluto così tardi ad affidare i frutti di queste mie meditazioni ad opere scritte, non v'è nulla di cui io possa più facilmente rendere conto. Stavo attraversando un periodo di forzata inattività e la situazione politica era tale da rendere inevitabile che una unica mente direttiva si curasse del governo dello Stato.

Ritenni per tanto mio compito, in primo luogo per il bene stesso della Repubblica, farmi maestro di filosofia ai miei concittadini, nella profonda convinzione che, se temi di tanta importanza e profondità fossero entrati a far parte anche dei patrimonio delle lettere latine, molto onore e lustro ne sarebbe derivato alla comunità Tanto meno mi pento della mia decisione in quanto ben vedo in quanti ho acceso il desiderio non solo di apprendere, ma anche di scrivere.

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:07:01