Una gara di Pittura tra Zeusi e Parrasio - Le ragioni del latino

Una gara di pittura tra Zeusi e Parrasio - Plinio il Vecchio
le ragioni del latino

Parrhasius descendisse in certamen cum Zeuxide traditur, et cum Zeuxis detulisset uvas pictas tanto successu ut in scaenam aves advolarent, Parrhasius detulisse linteum pictum ita veritate repraesentata, ut Zeuxis flagitaret remoto linteo ostendi picturam.

Intellecto errore, concessit palmam, quoniam ipse volucres fefellisset, Parrhasius autem se artificem.

Fertur et postea Zeuxis pinxisse puerum uvas tenentem, ad quas cum advolassent aves, processit iratus operi, et dixit: "Uvas melius pinxi quam puerum, quoniam si et hunc consumassem, aves timere debuerant".

Si tramanda che Parrasio fosse sceso in una gara con Zeusi, e che, quando Zeusi ebbe dipinto dei grappoli d'uva con così grande efficacia che sembrava che gli uccelli volassero sulla scena, (e che) Parrasio avesse dipinto una tenda finta raffigurata con un realismo così veritiero che Zeusi, scostata la tenda, volle che gli venisse mostrato il quadro.

Compreso l'errore, concesse la palma, poiché egli aveva tratto in inganno gli uccelli, mentre Parrasio aveva ingannato lui stesso che era un artista. Si narra anche che dopo in un'altra occasione Zeusi avesse dipinto un ragazzo con in mano dei grappoli d'uva, e quando gli uccelli accorsero all'uva, andò avanti sdegnato nel lavoro, e disse: "Ho dipinto meglio l'uva del ragazzo, poiché se avessi perfezionato anche questo, gli uccelli avrebbero dovuto temerlo".

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:07:09