Androclo e il leone (Versione latino Gellio LITTERA LITTERAE)

Androclo e il leone
versione latino Gellio traduzione littera litterae

Nunc, discipuli, audite miram fabulam de servo Androclo.

Hic olim in silva leoni occurrit et magno pavore servus captus est. At belua valde dolore gemebat ob spinam in pede fixam. Leo tum dixit Androclo: "Spinam, quaeso, extrahe mihi et tibi semper gratus ero. " Servus igitur, motus misericordia, voluntatem beluae explevit atque spinam extrahit; leo ergo gratias servo egit et suum auxilium promisit.

In amphitheatro postea ludi gladiatorii servorum contra beluas dati sunt; idem leo amicum suum agnovit nec ullum malum servo fecit, at Androcli crura lingua lambebat.

Turba igitur in circo obstupuit, miraculo plausit et servus liberatus est: certam enim mortem vitavit.

Ora, discepoli, ascoltate la straordinaria favola del servo Androclo.

Costui una volta si imbatte in un leone e il servo fu preso da un grande spavento. La belva gemeva per il forte dolore a causa di una spina conficcata nel piede. Allora il leone disse ad Androclo "Estraimi questa spina e a te sempre sarò grato". Dunque il servo spinto dalla misericordia esaudì il desiderio della belva e tolse la spina; il leone allora ringraziò il servo e promise il suo aiuto.

Nell'anfiteatro poi sono stati dati i giochi gladiatori dei servi contro le belve, il medesimo leone riconobbe il suo amico, e non fece al servo alcun male, ma leccava con la lingua la gamba di Androclo.

La moltitudine di gente presenti nel circo si stupì, applaudì al miracolo e il servo fu liberato: infattì così evitò morte sicura.

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