Annibale si procura alleati - versione latino traduzione da Littera Litterae

Annibale si procura alleati
Autore: sconosciuto Littera Litterae 1

Anno quarto, postquam Hannibal in Italiam venerat, M.

Claudis Marcellus consul apud Nolam, Campaniae oppidum, contra Hannibalem pugnaturus erat. Poenarum dux multas Romanorum civitates per Apuliam, Calabriam, Bruttios occupaverat multasque alias occupaturus erat. Quo tempore etiam Macedonum rex Philippus ad eum legatos misit, auxilium trium milium militum promittens contra Romanos, sub hac condizione, ut, deletis Romanis, ipse quoque contra Graecos ab Hannibale auxilia acciperet. Captis igitur Philippi legatis et re cognita, Romani ad Macedoniam Marcum Valerium proficisci iusserunt, ad Sardiniam Titum Manlium Torquatum proconsulem.

Nam etiam ea regio, ab Hannibale sollecitata, Romanos deseruerat.
Tre anni dopo che Annibale era venuto in Italia, il console M. Claudio Marcello era stato mandato a combattere contro Annibale presso Nola, città (=luogo fortificato) della Campania. Il capo dei Cartaginesi (Annibale) aveva occupato molte città romane in Puglia, Calabria, dei Bruzi e molte altre che stavano per essere occupate.

In quel tempo dunque Filippo, re dei Macedoni, inviò ambasciatori da lui, promettendo tremila soldati in aiuto contro i Romani, a patto che (=con questa condizione), sconfitti i Romani, egli stesso avrebbe portato gli aiuti da Annibale contro i Greci. Poi, catturati gli ambasciatori e scoperto il piano (=la cosa), i romani ordinarono a Marco Valerio Lavinio di partire per la Macedonia, (e ordinarono) al proconsole Tito Manlio Torquato (di partire) per la Sardegna. Infatti anche quella regione, sollecitata da Annibale, aveva abbandonato i Romani.

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